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11 febbraio 2015

La lotta al cancro non ha colore. Un convegno a Montecitorio

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Presentati i risultati della campagna di sensibilizzazione indirizzata agli immigrati. Per raggiungere il maggior  numero di stranieri sono stati realizzati quattro opuscoli informativi sulla prevenzione oncologica in sette lingue

In Italia risiedono circa 4 milioni e 500mila stranieri. Meno della metà di loro, contattati per sottoporsi a screening contro il cancro, aderisce a questi programmi. Le barriere linguistiche, ostacolano l’accesso alle cure e agli strumenti di prevenzione. Circa il 13,8% degli over14 ha difficoltà nello spiegare in italiano i disturbi o i sintomi di cui soffre e il 14,9% nel comprendere ciò che il medico dice. Inoltre, quasi il 51% degli stranieri segue uno stile di vita scorretto: consumano alcol, fumano, non hanno una dieta bilanciata. La conseguenza è che arrivano molto tardi alla diagnosi, quando la malattia è difficile da trattare.

Per informare questi cittadini e sensibilizzare le Istituzioni sul problema, Fondazione “Insieme contro il Cancro” e Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) hanno promosso nei mesi scorsi la campagna “La lotta al cancro non ha colore”. I risultati dell’iniziativa saranno presentati oggi in un convegno a Palazzo Montecitorio.

“Abbiamo realizzato quattro opuscoli informativi sulla prevenzione oncologica (fumo, alcol, alimentazione e screening) in sette lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, filippino, cinese e arabo). – spiega il prof. Francesco Cognetti, presidente della Fondazione ‘Insieme contro il Cancro’ – Saranno distribuiti in modo capillare attraverso gli ospedali, le organizzazioni di volontariato, le ambasciate e i medici di famiglia. Il 40% dei tumori può essere evitato seguendo uno stile di vita corretto”.

“Non esistono dati precisi sulle patologie che colpiscono gli immigrati – sottolinea il prof. Aldo Morrone, Direttore Generale Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni migranti (INMP) - In passato, non si registravano casi di tumore in queste comunità, perché non venivano cercati”.

“In particolare, vogliamo raggiungere le donne immigrate: sono spesso escluse da progetti di prevenzione, rimanendo così ad altissimo rischio di sviluppo del tumore della cervice uterina e di altre neoplasie”. – conclude il prof. Piersandro Tagliaferri, membro del direttivo AIOM – “vi sono grandi difficoltà nella pianificazione di interventi preventivi nei confronti dei tumori genitali femminili”.

Il progetto si svilupperà nel corso dell’anno con numerose altre iniziative, e coinvolgerà testimonial d’eccezione, appartenenti al mondo dello sport e dello spettacolo. Tra questi: il capitano della Roma Francesco Totti, i portieri Dino Zoff e Morgan De Sanctis , il tennista Nicola Pietrangeli; ma anche
Paola Perego, Paolo Bonolis e Amadeus, Renzo Arbore; Antonello Venditti, gli attori Carlo Verdone e Sergio Rubini, i registi Giuseppe Tornatore ed Enrico Vanzina.

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