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13 febbraio 2015

Immuno-oncologia, la nuova arma per battere il cancro

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Getty Images

Una nuova terapia va ad aggiungersi a quelle più tradizionali (chirurgia, radioterapia e chemioterapia). Fa leva sui meccanismi di difesa del corpo umano per contrastare le cellule malate. Una svolta che apre strade innovative nella ricerca

Parola d’ordine: prevenzione. Ovvero, rinunciare all’abuso di fumo e alcolici, seguire una dieta variata e bilanciata (in termini di proteine, grassi e zuccheri), contrastare sedentarietà ed eccesso di peso, svolgere ogni giorno moderata attività fisica. Con questi semplici interventi è possibile vivere a lungo e in salute, e soprattutto prevenire patologie molto gravi,   come il cancro.

Calo dei tumori - Dal 1996 ad oggi, in Italia, si è registrato un calo nel numero di tumori: circa il 18% di casi in meno fra gli uomini e il 10% in meno fra le donne. Anche il numero delle nuove diagnosi sembra essersi stabilizzato. Si tratta di piccoli segnali incoraggianti, che gli studiosi osservano con attenzione.
Il merito è da ricondurre al successo delle numerose campagne di prevenzione in atto, volte a sensibilizzare i cittadini a migliorare le proprie abitudini, e soprattutto invogliare la partecipazione ai programmi di screening. Una diagnosi precoce consente, nella maggior parte dei casi, di contrastare la malattia in tempi brevi, e con trattamenti e farmaci più efficaci e meno invasivi.
La ricerca oncologica, infatti, ha messo a punto negli ultimi anni nuove terapie, in grado di aggredire al cuore “il nemico” e migliorare la qualità di vita e le speranze di sopravvivenza delle persone colpite. A fianco delle più tradizionali terapie (chirurgia, radioterapia e chemioterapia), oncologi e pazienti hanno a disposizione una nuova arma: l’immuno-oncologia.

Immuno-oncologia - Quando il sistema immunitario rileva batteri, virus, o agenti patogeni, attiva un processo di produzione di cellule che agiscono distruggendo il corpo estraneo che invade il nostro organismo. I ricercatori hanno scoperto che questo meccanismo di difesa può essere stimolato anche per contrastare le cellule malate che generano il tumore. Si tratta di una vera e propria svolta in ambito oncologico, che apre la strada verso nuove prospettive in termini di aspettative di sopravvivenza e guarigione per i pazienti.

Congresso - Le potenzialità offerte dall’immuno-oncologia saranno discusse e approfondite in un congresso promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) con il supporto di Bristol-Myers Squibb (BMS). I dati più importanti saranno presentati, oggi a Roma, nel corso di una conferenza stampa in cui interverranno il prof. Carmine Pinto, Presidente nazionale AIOM, il prof. Paolo Ascierto, Direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione “G. Pascale” di Napoli e il prof. Michele Maio, Presidente Fondazione NIBIT. Parteciperà anche il dott. Renzo Canetta, Vice Presidente Global R&D Oncology Policy Bristol-Myers Squibb.

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