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16 febbraio 2015

Contraccezione, l’emergenza non deve diventare un’abitudine

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Getty Images

Obbligo di ricetta medica, ma senza test di gravidanza. Sarebbe questo l'orientamento della Commissione tecnico scientifica dell'AIFA sulla pillola dei “cinque giorni dopo”. Ma prima bisogna attendere il parere del Consiglio superiore di sanità

Per acquistare la pillola dei “cinque giorni dopo” resta la necessità della ricetta medica. Potrebbe invece decadere l'attuale obbligo di effettuare il test di gravidanza prima della prescrizione del farmaco per escludere una gravidanza in corso. Sarebbe questo l'orientamento all'interno della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), che ha tuttavia deciso all'unanimità di attendere il previsto parere del Consiglio superiore di sanità (CSS) prima di pronunciarsi.

La pillola dei “5 giorni dopo” è un farmaco contraccettivo d’emergenza che può essere preso entro e non oltre le 120 ore successive al rapporto sessuale considerato a rischio. L´Italia oggi è l´unico Paese del Vecchio Continente dove per ottenerlo è necessaria sia la prescrizione medica che l´effettuazione di un test di gravidanza (che deve risultare negativo). L’assunzione deve avvenire il prima possibile perché la pillola abbia un effetto anti-progesterone (nome dell’ormone che serve all’embrione per annidarsi nell’utero).

“Sono d'accordo sull'ipotesi di mantenere la ricetta per la pillola dei 5 giorni dopo in particolare per le minorenni”. E’ quanto sostiene Paolo Scollo presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (SIGO). “Le ragazze devono parlare con un medico quando si trovano in una situazione simile e in quel momento si può fare anche un'efficace prevenzione, essendo la donna molto sensibile e recettiva, per un'ipotetica 'prossima volta' - prosegue Scollo - Se questo farmaco diventa di libero acquisto, questo passaggio verrebbe a mancare. Invece dobbiamo agire molto sulla prevenzione”.

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