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17 febbraio 2015

Fumo, tre falsi miti da smontare

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Getty Images

Non è vero che le “bionde” calmano. Nè, tantomeno, che quelle light fanno meno male. Falsa anche la credenza che 5 sigarette al giorno non siano nocive. “Fumare è sempre cancerogeno ed esiste un solo rimedio: smettere”

Il 40% degli italiani inizia a fumare tra i 15 e i 17 anni e l’età di approccio alla prima sigaretta si sta pericolosamente abbassando. Tra i giovani (ma non solo) esistono una serie di leggende sulle sigarette. Ecco tre tra le più diffuse:

Fumare calma: falso! - Secondo una ricerca tedesca, chi fuma non dorme abbastanza e soffre in misura maggiore di disturbi del sonno rispetto a chi invece sta lontano dal tabacco; se infatti tra i non fumatori solamente uno su cinque dorme male, la percentuale tra chi fuma sale addirittura a uno su tre. Inoltre, il 17% dei fumatori dorme meno di 6 ore a notte, mentre la percentua­ le si abbassa al 7% tra quelli che non fumano.

Le sigarette light fanno meno male: falso! - In teoria dovrebbero avere meno catrame e nicotina. È però ormai certo che anche le sigarette più leggere aumentano il rischio di tumori. Essendo light si pensa di poterne fumare di più e addirittura si tende ad aspirare più profondamente. Ciò ovviamente fa sì che in alcuni casi il fumo, con i suoi effetti cancerogeni, arrivi fino in fondo all’albero bronchiale dando luogo al temutissimo adenocarcinoma.

Fumo meno di 5 sigarette al giorno, non sono a rischio: falso! - Le sostanze generate dalla combustione della sigaretta provocano danni importanti agli apparati respiratorio e vascolare con ripercussioni cardiache, cerebrali e sulla circolazione arteriosa periferica; non solo, i danni possono riguardare anche il cavo orale e la laringe, il primo tratto del tubo digerente, l’apparato urogenitale e il pancreas, senza considerare possibili ripercussioni su placenta e feto nel caso di una donna in stato interessante. L’unico provvedimento da prendere per diminuire i rischi legati al fumo è smettere.

Il parere degli esperti
- “Le sigarette – afferma la professoressa Silvia Novello, presidente di WALCE (Women Against Lung Cancer in Europe) - rappresentano la causa principale del tumore del polmone. Se riuscissimo ad eliminare il vizio del fumo dagli 11 milioni di italiani questa neoplasia diventerebbe una malattia rara. Fumare è sempre cancerogeno ed esiste un solo rimedio contro le sigarette: smettere. Recenti studi hanno dimostrato addirittura che dopo 10 anni dall’ultima sigaretta, il rischio di simili patologie è paragonabile a quello di chi non ha mai fumato”.

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