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25 febbraio 2015

Disturbi dell’udito, un problema serio per 1 anziano su 3

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Getty Images

Il termine medico è “presbiacusia” e colpisce 7 milioni di persone in Italia. I primi segnali arrivano nella fascia di età che va dai 35 ai 64. E raggiunge picchi molto elevati (60%) dopo gli 85 anni. Ecco i campanelli d’allarme da considerare

Circa un italiano su tre con più di 60 anni soffre di presbiacusia, una condizione che interessa addirittura il 60% della popolazione sopra gli 85 anni.

La presbiacusia - “Con questo termine si indica la ridotta sensibilità uditiva dell’età avanzata - afferma il prof. Giuseppe Spriano, Presidente nazionale della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCf) - È la prima causa di sordità permanente tra gli uomini e una delle più comuni patologie invalidanti della terza età. Attualmente colpisce in totale circa 7 milioni di persone. I primi disturbi della funzione uditiva si sviluppano nella metà dei casi, nella fascia di età che va dai 35 ai 64 anni. In questo periodo la perdita può essere lieve o moderata soprattutto alle alte frequenze. Le principali cause della presbiacusia sono, oltre l’età, l’ereditarietà, l’inquinamento acustico delle nostre città, otiti e altre malattie dell’orecchio. Possono influire negativamente anche l’uso di alcuni farmaci o gli stili di vita scorretti come abuso di bevande alcoliche o il fumo delle sigarette”.

I primi campanelli di allarme a cui un anziano deve tenere in considerazione sono:

- difficoltà nel comprendere le parole durante la normale conversazione e/o nello stabilire da dove stia parlando una persona;
- problemi nell’ascolto di radio o televisione;
- diminuzione o difficoltà uditive in ambienti ampi (per esempio in chiesa) o affollati (bar, ristoranti);
- disturbi dell’umore: ansia, tensione nervosa, voglia di isolamento.
“La stragrande maggioranza dei pazienti sottovalutato i problemi dell’udito fino all’ultimo momento - sottolinea Spriano - Il nostro consiglio per gli over 60 è quello di effettuare una visita medica specialistica con un otorino. Per evidenziare la gravità del disturbo è necessario sottoporsi ad un esame audiometrico di controllo. Si tratta di un semplice test della durata di cinque minuti e che serve per determinare la soglia uditiva”.

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