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26 febbraio 2015

Educazione affettiva, materia obbligatoria a scuola

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Nei principali paesi europei l’educazione sessuale fa parte da tempo del curriculum scolastico. Non è così in Italia, dove da più di un secolo si attende un provvedimento. L’appello al Governo della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia

In Europa, i giovani sono i più esposti ai rischi derivanti da comportamenti sessuali sbagliati. Nel nostro Paese, la situazione è aggravata dagli scarsi insegnamenti che i ragazzi ricevono a scuola. “In Italia, l’educazione affettiva (e sessuale) non è una materia obbligatoria per legge”, afferma il prof. Paolo Scollo, Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO). “L’ultima proposta legislativa risale al 1910 e, dopo più di un secolo, stiamo ancora aspettando un provvedimento normativo. Oggi ogni singolo istituto può decidere autonomamente se tenere o no lezioni specifiche ai propri studenti. Nel resto d’Europa ci si comporta diversamente, e già da anni l’educazione affettiva e sessuale è materia di studio obbligatoria in molte nazioni”.

I paesi in cui è obbligatoria
- La prima a introdurla come disciplina scolastica nel 1955, fu la Svezia. Nel corso degli anni molte altre hanno seguito l’esempio: Germania, Olanda, Svizzera, Francia, Regno, Portogallo e Irlanda. Nell’Europa orientale solo la Repubblica Ceca e l’Estonia hanno dato un primo avvio alla diffusione di alcuni progetti moderni per promuovere l’educazione sessuale.

Dove si informano i teenager - “I nostri ragazzi s’informano consultando amici, fratelli o sorelle, cioè persone non qualificate a istruire su temi così importanti e delicati. Oppure molti teenager cercano notizie su internet, dove spesso si trovano anche indicazioni errate e pericolose. Sono ancora tanti i giovani che sottovalutano i rischi che si possono correre con rapporti non protetti”. – aggiunge il prof. Scollo.

Contraccezione smart
- Per colmare tutte queste lacune, la SIGO da circa 10 anni è impegnata nel progetto “Scegli Tu” con l’obiettivo di promuovere una miglior cultura sulla sessualità e la contraccezione consapevole. “Per poter raggiungere migliaia di persone in tutta Italia - spiega il prof. Scollo - abbiamo deciso di rafforzare la nostra presenza on-line realizzando anche il minisito contraccezionesmart.sceglitu.it, dove i ragazzi possono trovare informazioni utili su tutti i metodi contraccettivi e di prevenzione a loro disposizione.”

L’appello al governo - Ma per rendere più efficaci i nostri sforzi”, – conclude Scollo – “ci proponiamo di formare operatori qualificati che insegnino l’educazione affettiva a scuola. Rinnoviamo il nostro appello al Ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini, perché questa materia sia inserita come curriculare nei programmi scolastici. Sappiamo che il ministro ha già mostrato apertura su questi temi. Noi siamo pronti a fare la nostra parte a fianco delle Istituzioni”.

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