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09 marzo 2015

La lotta al cancro passa (anche) dall’arte

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Getty Images

Un malato di tumore su tre soffre di ansia e depressione. Ecco perché nel reparto di Oncologia Medica del Policlinico “G. Martino” di Messina sono stati attivati laboratori creativi per aiutare i pazienti durante il percorso il cura

Pittura, teatro e scrittura per sconfiggere il cancro. La lotta alla malattia passa anche attraverso l’arte e nel reparto di Oncologia Medica del Policlinico “G. Martino” di Messina sono attivi laboratori creativi per aiutare i pazienti nel difficile percorso di cura. È la prima esperienza di questo tipo in Sicilia ed è stata presentata venerdì scorso a Messina durante il convegno “Umanizzazione delle cure in oncologia”. “I malati di cancro - spiega il prof. Giuseppe Altavilla, direttore dell’Oncologia Medica dell’ospedale siciliano e membro del Direttivo nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) - sono spesso colpiti da un disagio psichico grave. Uno su tre infatti soffre di ansia e depressione. Queste iniziative rispondono alle esigenze dei pazienti e contribuiscono non solo all’accettazione della patologia, ma anche a migliorare l’adesione alle terapie e le possibilità di guarigione. L’impatto sullo stato d’animo dei malati è straordinario, così come sul contesto in cui i familiari devono assisterli”.

“Un corretto approccio terapeutico - continua il prof. Altavilla - esige attenzione anche al disagio psicologico. Un anno fa abbiamo iniziato il percorso di totale rinnovamento del nostro reparto, che oggi rappresenta una casa in cui si produce salute. I cambiamenti hanno riguardato gli arredamenti, l’estetica e l’organizzazione, che si allontanano dai canoni tradizionali dell’ambiente ospedaliero. Ogni stanza ospita uno o due letti, televisione e un bagno. Abbiamo previsto anche una sala ricreativa arredata con divani, in cui è possibile connettersi a Internet, ascoltare musica e leggere. Inoltre in questa stanza e nei corridoi del reparto abbiamo allestito una vera e propria pinacoteca con tele molto colorate donate da artisti messinesi. Abbiamo voluto migliorare in questo modo non solo il comfort ma anche il rapporto medico-paziente. Il nostro progetto sull’umanizzazione delle cure - conclude il prof. Altavilla - si è sviluppato con due nuovi laboratori. Uno di pittura coordinato da tre maestri. L’altro di teatro, che ha prodotto diverse recite con la partecipazione dei nostri pazienti. Abbiamo inoltre organizzato un centro estetico, dove ogni lunedì estetiste e parrucchieri mettono a disposizione dei malati il loro tempo e la loro professionalità”.

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