Caricamento in corso...
13 marzo 2015

Musica e bambini, un aiuto per lo studio e la concentrazione

print-icon
bam

Getty Images

Ricercatori dell’Università di Liverpool hanno scoperto che la pratica musicale non solo migliora il controllo sulle emozioni, ma aumenta anche la capacità di concentrazione e apprendimento. Ascoltare la classica mentre si fa i compiti aiuta poi ad avere voti migliori a scuola

Che note e melodie agiscano sugli stati d’animo e le emozioni è risaputo, ma negli ultimi anni diversi studi scientifici hanno confermato gli effetti benefici della musica sul corpo e la mente, e in alcuni casi, rivelato numerosi vantaggi, soprattutto per lo sviluppo psico-fisico dei bambini. I ricercatori dell’Università di Liverpool hanno scoperto che la musica, non migliora solo il controllo sulle emozioni, ma aumenta la capacità di concentrazione e apprendimento.

Il risultato è emerso da due studi separati in cui si sono potuti osservare i modelli di attività cerebrale in bambini musicisti e non musicisti. In una prima indagine, attraverso una risonanza magnetica, si sono confrontati alcuni test comportamentali e scansione cerebrale con il quoziente intellettivo e le informazioni derivanti dall’utilizzo di strumenti musicali. Si è così evidenziato un miglioramento della flessibilità mentale e della capacità di aggiornare la memoria con nuovi dati. Un secondo test ha mostrato che i ragazzi, che fanno i compiti ascoltando musica classica, hanno migliori performance scolastiche rispetto a chi non ascolta musica.

Oggi è ormai certo che la pratica musicale è associata alla plasticità strutturale e funzionale del cervello. Nei bambini più piccoli, che possiedono un potenziale infinito, la musica è a diretto contatto con il cervello, proprio come l’apprendimento della lingua madre, quindi l’educazione musicale può formare e modellare il cervello.

“Numerosi studi - spiega il prof. Sergio Pecorelli, Presidente di Healthy Foundation - hanno dimostrato che l’esperienza musicale esercita un’influenza positiva sulle funzioni esecutive, sulle funzioni del linguaggio ed anche sull’intelligenza in generale delle persone, soprattutto se queste sono giovani”.

Shinichi Suzuki, inventore del Metodo Suzuki, filosofia educativa musicale, sostiene che attraverso l’imitazione si possa insegnare ai bambini che bisogna permettere alle abilità di espressione di maturare e sbocciare durante l’infanzia, “l’insegnamento musicale – continua il prof. Pecorelli - dovrebbe pertanto entrare tra le materie obbligatorie del percorso scolastico nel nostro Paese.”

Tutti i siti Sky