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16 marzo 2015

EXPO 2015, il binomio cucina-salute e la dieta mediterranea

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Getty Images

Presentati a Miami gli obiettivi dell’Esposizione Universale di Milano. Che, secondo gli esperti, rappresenta un’occasione unica per diffondere la cultura della salute preventiva tra i cittadini

Conservare il  peso forma, rafforzare le difese immunitarie, prevenire  disturbi i cronici, come diabete, ipertensione e obesità; e allontanare anche la possibilità di essere colpiti da alcuni tipi di  tumori: i benefici per la salute derivanti da una sana alimentazione e dalla conduzione di stili di vita corretti sono numerosi. La comprensione del binomio tra dieta e salute è uno dei temi cardini del meeting “America and the Old World: Food, Health and Culture” che si è svolto nei giorni scorsi a Miami, per presentare ufficialmente negli States Expo Milano 2015, l’Esposizione Universale sull’alimentazione e la nutrizione che si aprirà il prossimo 1 maggio.

All’evento, voluto da EXPO 2015, da Italy-America Chamber of Commerce, dal Miami Dade College e patrocinato dal nostro Consolato Generale d’Italia a Miami, ha partecipato il prof. Sergio Pecorelli, Rettore dell’Università degli Studi di Brescia Health&Wealth e Presidente di Healthy Foundation in rappresentanza del Governo Italiano e del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Negli ultimi trent’anni il tasso di obesità è raddoppiato, rendendo una vera e propria epidemia quella che era fino a pochi decenni fa una rarità. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che circa l’80% delle patologie cardiovascolari e del diabete, e almeno il 40% dei tumori possono essere prevenuti cambiando gli stili di vita – ha dichiarato il prof. Pecorelli – In Italia, circa 6 milioni di persone hanno problemi di peso, una condizione che interessa sempre anche più giovani e bambini, e per la quale lo Stato Italiano spende ogni anno oltre 8 miliardi.  È evidente il bisogno di agire subito per porre rimedio a questa situazione. Expo 2015 è un’occasione per diffondere la salute preventiva tra i cittadini, le Istituzioni e le imprese a livello mondiale”.

Presente tra gli ospiti del meeting di Miami anche Michelle Obama, da sempre testimonial per sani stili di vita e per una alimentazione corretta. Oltre al binomio cucina-salute, l’appuntamento a Miami ha esplorato anche la possibilità di integrare il patrimonio gastronomico del “Vecchio Mondo” e in particolare dei Paesi dell’area del Mediterraneo all’interno della realtà americana per migliorare l’approccio alla nutrizione e ottimizzare i benefici riconosciuti della dieta mediterranea.

“Per “dieta mediterranea” non s’intende infatti solo uno specifico programma dietetico ma un insieme di abitudini e consuetudini alimentari, caratterizzate dall’uso e consumo di determinati cibi combinati tra loro – ha spiegato il prof. Pecorelli – Nel 2010 l’Unesco l’ha dichiarata «patrimonio culturale immateriale dell’umanità». Questo regime alimentare è noto in tutto il mondo per i suoi effetti positivi sulla salute e il suo effetto preventivo nei confronti di numerose patologie e il nostro impegno è far sì che tutti possano godere di questo “patrimonio” .

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