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17 marzo 2015

Vaccinazioni in calo in Italia, l’allarme degli esperti

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Getty Images

La percentuale dei bambini vaccinati in Italia è dell’88% (contro il 97% della Germania). L’insufficiente copertura per la prevenzione di morbillo e rosolia può essere contrastata con provvedimenti più severi (ad esempio, in alcuni stati Usa è negato l’accesso a scuola ai non vaccinati)

In Italia va aumentato il numero di vaccinazioni. Ne sono certi le autorità sanitarie nazionali, comunitarie e i rappresentanti  dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riuniti la scorsa settimana in un meeting a Roma al Ministero della Salute. Motivo principale dello scambio di idee tra gli esperti è il marcato aumento della popolazione italiana non immunizzata che, per essere efficace, dovrebbe superare il 95%. E che, invece, è ancora ferma all’88% (contro il 97% della Germania o il 91% degli Stati Uniti).

L’insufficiente copertura vaccinale per la prevenzione di morbillo e rosolia ha provocato recentemente numerosi casi di decesso di bambini anche in Europa. Gli esperti hanno espresso grande preoccupazione riguardo alla decisione di non obbligatorietà vaccinale presa dalla regione Veneto. Un provvedimento che potrebbe essere seguito da altre regioni. “Pur riconoscendo che la democrazia deve lasciare libere le popolazioni nel compiere un atto medico - hanno affermato gli esperti riuniti a Roma - una possibile soluzione potrebbe essere quella adottata da molto tempo in alcuni stati americani, che nega l’accesso alle scuole ai non vaccinati. Un simile provvedimento garantirebbe la protezione degli altri studenti e spingerebbe le famiglie dei non vaccinati a ripensamento”.

“Dobbiamo contrastare la sempre maggiore diffidenza verso i vaccini - sottolinea il prof. Alberto Ugazio, Direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma - Di recente un giudice del lavoro di Rimini aveva stabilito un collegamento tra questi indispensabili atti medici e l’autismo. La Corte di Appello di Bologna attraverso una successiva sentenza ha ribaltato il precedente verdetto. La decisione del tribunale emiliano è stata ineccepibile, quindi, e per molti versi esemplare Quello che purtroppo non stupisce è che la sentenza di primo grado è stata riportata dai quotidiani, dai telegiornali, dai blog di internet "in prima pagina" mentre la sentenza d'appello è stata ignorata oppure è comparsa come trafiletto o breve cenno nelle pagine interne della maggior parte dei giornali a stampa e dei notiziari on line. Purtroppo, il danno è stato fatto: tutti i genitori sanno che il tribunale di Rimini ha accreditato la vera e propria frottola che la vaccinazione contro morbillo-parotite-rosolia causerebbe l'autismo - conclude Ugazio - Ben pochi verranno a sapere che l'autorevole Corte d'Appello di Bologna l'ha sconfessato”.

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