Caricamento in corso...
19 marzo 2015

L’otorino? In primavera grande alleato delle nostre orecchie

print-icon
19_

Getty Images

Con l’arrivo della nuova stagione il nostro corpo è sottoposto a continui sbalzi di temperature. Ecco come proteggere l’udito, facendo più attenzione a cloro e saponi, agli auricolari del cellulare, ai bastoncini colorati. E, scegliendo meglio, l’ora per la corsa o il giro in bici

Meteo instabile che alterna giornate calde e soleggiate a giorni freddi e ventosi, sbalzi di temperatura fra ambienti interni ed esterno. La primavera è una stagione pericolosa per le nostre orecchie. Anche il classico colpo d’aria può provocare un raffreddamento e dolore. E poi, fastidiosi ronzii, fischi, fino a perdere temporaneamente l’udito. L’orecchio (soprattutto il padiglione auricolare), poi, può essere coinvolto in eventi traumatici, che possono provocare anche contusioni.

“Quando i nostri bambini o anche noi adulti prendiamo un raffreddore, un’influenza o un’allergia, la tromba di Eustachio, all’interno dell’orecchio, si chiude e genera un accumulo di secrezioni nell’orecchio che, per la presenza di virus o batteri si trasforma in un’infezione abbastanza estesa. I sintomi sono evidenti come l’arrossamento della membrana del timpano che, si gonfia e genera un dolore fitto ed insopportabile. Spesso l’orecchio si ottura e si riduce anche la capacità uditiva” – spiega il prof. Giuseppe Spriano, presidente nazionale della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale.  “Nei casi più importanti, possono manifestarsi anche altri sintomi, come vertigini, febbre, perdita di equilibrio e dolorose fitte”.

E’ importante, quindi, rivolgersi tempestivamente a un otorino per evitare ulteriori complicanze e rimuovere facilmente i disturbi. Esistono numerosi farmaci di tipo antinfiammatoro, utili soprattutto per lenire il dolore ed eliminare l’eventuale gonfiore; i decongestionanti aiutano, inoltre, durante la fase acuta dell’otturazione e possono essere utilizzati sia come pomate sia con nebulizzatore. Gli antistaminici, invece, andrebbero prescritti quando “l’otite da primavera” è collegata ad allergie vere e proprie.

Come prevenire i disturbi e godersi la bella stagione? Bastano evitare ciò che può favorire lo sviluppo di infezioni:

1) Temperature elevate - L’"aria calda" che entra nel condotto uditivo può alterare la composizione e il normale funzionamento del cerume nell’orecchio, provocando un tappo. Evitate di andare a correre o in bicicletta nelle ore più calde della giornata vi aiuterà a prevenire il disturbo.

2) Umidità - Anche questa tende ad alterare la consistenza del cerume. Asciugate accuratamente l’orecchio, quando vi lavate testa e collo.

3) Cloro e saponi - Il primo è usato nelle piscine come disinfettante e nei periodi di maggior affollamento ne viene introdotto in abbondanza, mentre i saponi penetrano nell’orecchio durante docce e bagni (il consiglio perciò è di non lavare mai l’interno dell’orecchio). Il danno che provocano il cloro e i saponi è dovuto al fatto che riducono l’acidità dell’epitelio di rivestimento, un mezzo di difesa dalle infezioni.

4) Attenzione ai bastoncini cotonati - Se usati nel modo sbagliato possono generare un trauma e danneggiare il condotto uditivo interno.

5) Auricolari - Un altro motivo di trauma è l’uso, sempre più frequente degli auricolari per i telefoni cellulari o per ascoltare musica, spesso ad alto volume. Questi strumenti facilitano la penetrazione di batteri nell’orecchio. Inoltre il volume alto può provocare danni anche irreversibili alla capacità uditiva.

Tutti i siti Sky