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25 marzo 2015

Fumo, non è mai troppo tardi per smettere

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Getty Images

Chi fuma nella terza età subisce un deficit della memoria stimabile attorno al 30%, secondo una ricerca della Northumbria University di Newscastle. Purtroppo, in Italia, questa abitudine riguarda ancora  ben il 23% degli uomini tra i 65 e i 74 anni d’età e l’11% delle donne

I danni del fumo sono ormai noti a tutti, ma le conferme si susseguono. Una delle ultime riguarda la memoria. Una ricerca della Northumbria University di Newscastle rivela che chi fuma, durante la terza età, subisce un deficit della memoria stimabile attorno al 30%, dimostrando di avere più difficoltà nel ricordare azioni da compiere nell’immediato e nel futuro. Questi danni cognitivi colpiscono anche gli anziani esposti quotidianamente al fumo passivo, con un indebolimento pari al 20%. I dati, confrontati con i test effettuati sui non tabagisti, hanno dimostrato quindi un legame tra il fumo di sigaretta e il rallentamento delle capacità mentali nella vita di tutti i giorni.

“Anche arrivati alla terza età, non è mai troppo tardi per smettere di fumare – afferma la prof.ssa Silvia Novello presidente dell’associazione di pazienti WALCE (Women Against Lung Cancer in Europe) - Naturalmente, prima si butta via la sigaretta meglio è, ma si possono ottenere benefici anche se si perde il vizio in là con gli anni. Il fumo rimane infatti la principale causa di morte prevenibile in tutta Europa e iniziare da giovani e proseguire fino alla vecchiaia significa perdere almeno 10 anni di vita. Purtroppo, in Italia, questa abitudine riguarda ancora  ben il 23% degli uomini tra i 65 e i 74 anni d’età e l’11% delle donne, con una media rispetti-vamente di 13 e 11 sigarette quotidiane. Smettere, anche dopo i 70 anni, apporta grandi giovamenti alla salute quasi immediati”.

Ecco i principali:

- 20 minuti dopo aver fumato la pressione del sangue, il battito cardiaco e la temperatura degli arti diventano regolari;

- 8-12 ore dopo l’ultima sigaretta  il livello di monossido di carbonio e ossigeno tornano normali;

- 2 giorni dopo i sensi del gusto e del tatto migliorano: l’alito, le dita, i denti e i capelli sono più puliti;

- 1 settimana dopo si hanno più forza, più energia e più voglia di fa-re; tutti i sensi, in particolare il gusto, si acuiscono; la pelle assume un colorito più roseo. Scompaiono i sintomi d’astinenza;

- 3-6 mesi dopo un terzo delle persone aumentate di peso torna alla normalità;

- a un anno dalla cessazione del fumo il rischio di malattie cardiova-scolari, cioè infarto o ictus, cala significativamente. Questo perché la nicotina agisce come vasocostrittore sulle arterie, restringendole.

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