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27 marzo 2015

Selfie e ironia contro il cancro al seno

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Getty Images

L’ex campionessa di nuovo Elisabetta Fusi ha condiviso una foto con una cuffia tricolore sulla testa senza capelli e con le mani a formare un cuore. Subito è partita una gara di solidarietà che ha coinvolto altri personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport

A volte è possibile combattere il cancro anche attraverso l’ironia. E’ questa la storia di Elisabetta Fusi 51enne ed ex campionessa italiana di nuoto con più di 20 presenze in nazionale. A ottobre la donna ha scoperto di avere un tumore al seno. La scorsa settimana ha postato sui social network una sua foto con una cuffia tricolore disegnata sulla testa senza capelli e con le mani a formare un cuore. E’ partita subito una gara di solidarietà con molti personaggi del mondo dello sport e spettacolo che hanno condiviso i loro selfie per testimoniare la loro vicinanza a Elisabetta. Hanno partecipato, tra gli altri Federica Pellegrini, Elenoire Casalegno, Mara Maionchi, Ligabue, Luca Marin, Elisa, Tania Cagnotto, Max Rosolino e Novella Calligaris e la nazionale italiana di pallanuoto.

Diagnosi e sopravvivenza - “Il tumore del seno è una malattia per fortuna sempre più curabile - afferma il prof. Carmine Pinto presidente della Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) in un convegno sulle nuove cure contro il cancro che si svolge oggi a Bari ed è reso possibile grazie ad un education grant di Celgene - Negli ultimi vent’anni la mortalità per questo tipo di cancro è diminuita del 38%. Quando la diagnosi è precoce, la sopravvivenza sfiora ormai il 90%. Esami precoci come la mammografia hanno ridotti i decessi, ma il merito principale è sicuramente dei progressi terapeutici. L’innovazione prodotta dalla ricerca ha permesso di raggiungere risultati straordinari. Senza i laboratori e i professionisti che ogni giorno, tra mille difficoltà, provano a sfidare patologie un tempo incurabili, non si potrebbero proporre nuove molecole avanzate ed efficaci. Non dobbiamo dimenticare che i primi beneficiari delle innovazioni sono proprio i pazienti”.

Nano-particelle - Una delle ultime scoperte della ricerca contro il cancro sono le nano particelle che riescono oggi a bombardare dall’interno la malattia. “Il nab-paclitaxel è un farmaco innovativo che sfrutta queste nuove tecnologie - sottolinea Pinto - E’ già utilizzato con successo contro le neoplasie del seno che non rispondono a trattamenti precedenti e nelle scorse settimane ha ottenuto l’approvazione dall’Agenzia Italiana del Farmaco anche per la cura del tumore del pancreas. Il futuro della lotta al cancro risiede anche in una maggiore conoscenza delle potenzialità delle nano particelle”.


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