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30 marzo 2015

Fumare nuoce gravemente (anche) alla salute sessuale

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Getty Images

Secondo uno studio dell’Università del Texas di Austin, nei maschi che smettono di fumare si nota un netto miglioramento della funzionalità erettile e un aumento della libido. Un motivo in più per mettere da parte le sigarette

Il tabagismo può influenzare in modo significativo la salute sessuale degli uomini. Se lui smette le attività sotto le lenzuola subiscono un netto miglioramento. È quanto suggerisce uno studio dell’Università del Texas di Austin. L’indagine è stata condotta su 65 volontari che non soffrivano d’impotenza e seguivano un programma per smettere con le sigarette. Gli scienziati hanno analizzato la funzionalità erettile e il desiderio dei partecipanti prima, a metà e poco prima che il programma anti-fumo terminasse. Alla fine dello studio, 45 volontari fumavano ancora, mentre 20 avevano smesso almeno da una settimana. Questi ultimi hanno mostrato un netto miglioramento della funzionalità erettile, rispetto agli altri volontari e un aumento della libido.

Gli effetti più negativi del fumo si manifestano a livello cardio-circolatorio, con conseguenze sul piano genitale: negli uomini deficit di erezione, nelle donne possibili problemi di eccitazione e quindi secchezza vaginale, dolore ai rapporti e difficoltà nel raggiungere l’orgasmo. In più riducono anche la probabilità di gravidanza per via di un danno tossico diretto sull’ovaio e le possibilità di successo in caso di fecondazione assistita. Il vizio è sempre più diffuso anche tra le donne. Ad oltre dieci anni dall’entrata in vigore della legge Sirchia (che ha imposto il divieto di fumare nei luoghi pubblici) i fumatori in Italia sono 11,3 milioni, pari al 22% della popolazione: 6,2 milioni di uomini (il 25,4%) e 5,1 milioni di donne (18,9%). Gli ex fumatori sono 6,6 milioni (il 12,8%), dei quali 4,6 milioni sono uomini e 2 milioni sono donne. Per la prima volta dal 2009 si osserva un aumento della prevalenza di fumatrici, che passano dal 15,3% del 2013 al 18,9% del 2014. Viceversa si osserva un lieve, ma costante, decremento della prevalenza di fumatori, che passano dal 26,2% al 25,4%.

“Il tabagismo è un comportamento scorretto che comporta conseguenze pesanti sulla salute – sottolinea la prof.ssa Silvia Novello Presidente di WALCE (Women Against Lung Cancer in Europe) - Si pensi per esempio al tumore del polmone che, molto raro in passato nelle donne, ha registrato un notevole aumento, tanto da essere diventato la terza causa di morte in Italia dopo il tumore del seno e quello dell’intestino. La prima responsabile è la nicotina, cui si devono il gusto e il piacere del fumo ma che è colpevole, al contempo, di tanti danni alla nostra salute. L’unica soluzione è smettere quanto prima con le sigarette. Solo così è possibile recuperare la propria salute e prevenire molte gravi malattie”.

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