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02 aprile 2015

Alcol, oltre 8,5 milioni i consumatori a rischio

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Getty Images

Circa 34 milioni di connazionali hanno consumato almeno un alcolico nel corso del 2013, mentre bevono quotidianamente 12,3 milioni di persone. Secondo gli esperti sarebbe meglio limitarne il consumo: l’80% dei tumori della testa-collo sono riconducibili ad alcol e sigarette

In Italia oltre 8,5 milioni di cittadini bevono alcol in modo pericoloso per la salute. E’ quanto emerge da una recente relazione del Ministero della Salute presentata, nelle scorse settimane, al Parlamento. Nel 2013 circa 34 milioni di connazionali hanno consumato almeno un alcolico, mentre bevono quotidianamente 12,3 milioni di persone. Si tratta di un dato in lieve calo rispetto al 2012, mentre è in aumento il numero di chi beve fuori pasto, pari 14 milioni di persone, soprattutto giovani (18-24 anni) e adulti (25-44). Nel 2013 il 15,7% dei maschi e il 6,9% delle femmine di età superiore a 11 anni hanno dichiarato di aver bevuto in quantità superiori a quelle raccomandate. Tuttavia l'Italia è tra i paesi con i più bassi consumi in Europa. A preoccupare maggiormente sono le “abbuffate” di alcol, soprattutto tra i più giovani. Nel 2013 i “binge drinkers” sono stati il 6,3% della popolazione di 11 anni e più. Spesso queste superbevute sono accompagnate da un altro vizio molto pericoloso per la salute: quello del fumo.

“L’alcol è una sostanza altamente tossica e, soprattutto, potenzialmente cancerogena - ricorda il prof. Giuseppe Spriano Presidente nazionale della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCf) - L’assunzione è assolutamente sconsigliata prima dei 16 anni, perché l’organismo non può “digerirlo” in maniera efficace e si producono più rapidamente fenomeni di intossicazione. Un cancro su dieci è causato dall’alcol e abusare con questa sostanza aumenta il pericolo di un tumore non solo al fegato o allo stomaco ma anche alla testa e collo. Ogni anno queste neoplasie colpiscono 12.000 italiani e il loro numero è in aumento a causa anche di comportamenti scorretti sempre più diffusi. Chi beve corre, infatti, un rischio 3 volte maggiore di cancro al cavo orale, faringe ed esofago rispetto ad un astemio”.

“L’80% dei tumori della testa-collo sono riconducibili ad alcol e sigarette - conclude il Presidente degli otorini - Per evitare la malattia è fondamentale seguire stili di vita sani e quindi niente fumo, limitare il più possibile gli alcolici, seguire una dieta sana ed equilibrata e svolgere attività fisica tutti i giorni. Un accanito bevitore o un forte fumatore invece dovrebbe sottoporsi a visite otorinolaringoiatriche periodiche, magari una volta l’anno a partire dall’età dei 50 anni in su”. 

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