Caricamento in corso...
03 aprile 2015

Infezioni virali, attenti a una corretta igiene delle mani

print-icon
man

Getty Images

Virus e batteri trovano spesso ospitalità nelle mani, soprattutto dei bambini. Ecco come e quanto lavarle per evitare raffreddori, febbri, tonsilliti e otiti

Raffreddori, febbri di tipo influenzale, bronchioliti, tonsilliti e otiti: sono queste le infezioni di origine virale più comuni tra i bambini. I virus sono microrganismi più piccoli dei batteri che, una volta penetrati nel nostro organismo, vanno ad annidarsi all’interno delle cellule, dove sopravvivono e si moltiplicano sfruttando il metabolismo della cellula ospite. Tuttavia, prevenire le infezioni virali è possibile, insegnando ai più piccoli, semplici norme igieniche, che spesso anche gli adulti trascurano, come lavarsi bene le mani.

Un ricettacolo di germi - “Le mani sono un ricettacolo di germi, dei quali solo una minima parte è rappresentato da microrganismi che risiedono normalmente sulla nostra cute senza creare danni – spiega il dott. Renato Cutrera, presidente della Società Italia per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) e direttore dell’UOC Broncopneumologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – A questi possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici. I bambini, in particolare, che imparano a esplorare il mondo attraverso le mani possono trasferire questi microbi dalle mani alla bocca, e quindi ammalarsi con più facilità. Lavare correttamente le mani, per quanto possa apparire banale, è una delle azioni più efficaci per ridurre il rischio di infezioni respiratorie, gastrointestinali e cutanee”.

Linee guida
- “Molte persone prestano poca attenzione all’atto di lavarsi le mani –. prosegue l’esperto – Per questo motivo, la SIMRI sta stilando delle linee guida su Come difendersi dalle infezioni (consultabili sul sito www.simri.it), partendo dai consigli su come lavarsi le mani in modo corretto”. Ecco riassunte le regole principali:

1) Lavate le mani spesso con acqua corrente. Il sapone liquido è da preferire alla saponetta, in quanto non è esposto all’aria e non permette ai germi di proliferare.
2) È importante insaponarle per almeno 20 secondi, strofinando bene anche sul dorso, tra le dita e sotto le unghia.
3) Risciacquate per 10 secondi prima di asciugare le mani, e non dimenticate di chiudere il rubinetto con una salvietta per evitare il contatto con la superficie.
4) Se non si ha possibilità di lavare con l’acqua (perché non si ha a disposizione una toilette), usate saponi disinfettanti in gel a base alcolica: è sufficiente mettere una piccola quantità di sapone nel palmo della mano (l’equivalente di un 1 cucchiaino da caffè (2-3 ml). Strofinare bene le mani fino a quando il sapone non si sia asciugato. Non trascurate le zone tra le dita, sotto le unghie e sul dorso delle mani.
5) Il sapone in gel disinfetta la mani, ma qualora risultassero ancora sporche il consiglio è di lavarle appena possibile con acqua e sapone.
6) Per lavare in maniera ottimale le mani è indispensabile togliere eventuali anelli. 
7) Se si ha la pelle molto secca è importante idratarla con una crema reidratante: la cute secca, infatti, è più esposta alla penetrazione dei batteri.

Quando farlo - Lavarsi le mani è un gesto da svolgere più volte al giorno. In particolare, ci sono situazioni in cui è sempre raccomandabile lavarsi le mani:

- Prima e dopo aver mangiato;
- Prima, durante e dopo la preparazione di cibo;
- Dopo l’uso della toilette;
- Dopo essersi soffiati il naso o aver tossito;
- Prima e dopo essersi preso cura di una persona malata;
- Dopo aver toccato animali, i loro giochi, il guinzaglio;
- Prima e dopo la medicazione di una ferita, la somministrazione di medicine e l’applicazione di lenti a contatto;
- Tutte le volte che le proprie mani appaiono sporche o che si è toccato qualcosa di sporco.

Tutti i siti Sky