Caricamento in corso...
03 aprile 2015

Tumore al testicolo, come riconoscere i campanelli d'allarme

print-icon
uom

Getty Images

E’ una malattia che coinvolge soprattutto i giovani tra i 20 e i 40 anni, ma se individuata in modo tempestivo ci sono alti livelli di sopravvivenza (fino al 95%). Ecco quali i segnali da non sottavalutare e i modi per prevenirla

Cosa hanno in comune i calciatori Arjen Robben, Jonas Gutierrez, Lubo Penev, José Francisco Molina, Sergio Aragoneses e Francesco Acerbi? Oltre alle loro indubbie qualità sportive tutti questi grandi campioni hanno vinto una partita molto particolare: quella contro il tumore del testicolo.
“E’ una malattia che colpisce soprattutto i giovani - afferma il prof. Giario Conti primario di Urologia all'Ospedale S.Anna di Como e presidente della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) - Costituisce solo l’1% di tutte le neoplasie maschili ed è più frequente tra i 20 e i 40 anni. Individuarla in modo tempestivo consente infatti di raggiungere livelli di sopravvivenza nel 95% dei casi. Tuttavia i sintomi non sono mai eclatanti e precoci e per questo motivo possono passare anche diversi mesi prima di giungere alla diagnosi”.

I segnali
- Esistono alcuni segnali da non sottovalutare e che devono essere riportati tempestivamente al medico:
- rigonfiamenti o perdita di volume di un testicolo:
- sensazione di pesantezza nello scroto;
- dolore sordo nella parte inferiore dell’addome o all’inguine;
- sangue nelle urine.

Autopalpazione
- La presenza di foruncoli e arrossamenti esterni o la sensazione di dolore e calore quando si urina non sono invece segni riconducibili alla malattia.  “Queste avvisaglie non sono necessariamente indizi del tumore - prosegue Conti - Consigliamo a tutti l’autopalpazione a partire dalla pubertà. Il paziente può accorgersi che qualcosa non va notando un testicolo un po’ più grosso o più duro. Gli uomini che hanno avuto questo tumore fino al 5% di probabilità di sviluppare la patologia nei 25 anni successivi alla diagnosi. Quindi alle persone con una precedente neoplasia (o familiari di primo grado affetti), è indicata una visita urologica specialistica annuale”.

Stili di vita
- “Anche gli stili di vita sono molto importanti contro questa forma di cancro - prosegue Conti - Fumare provoca anche molti tumori del tratto geritourinario tra cui il carcinoma testicolare.  Un tabagista  corre infatti un rischio doppio rischio doppio di malattia. Il 30% di tutte le neoplasie  è collegato al consumo di tabacco. Una sigaretta può apparire piccola, innocua e affascinante. In realtà contiene moltissime sostanze nocive per tutto l’organismo come nicotina, monossido di carbonio, catrame, polonio 201 e nitrosammine”.

Tutti i siti Sky