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07 aprile 2015

Mal di gola anche in primavera: ecco i consigli per curarlo

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Getty Images

Sbalzi di temperatura e cambiamenti di meteo sono spesso fatali nei cambi di stagione. Per superare l’irritazione alla gola senza cure farmacologiche, gli esperti consigliano di bere molti liquidi ed evitare del tutto il fumo

Il cambio di stagione è un periodo insidioso: siamo tutti più esposti a repentini sbalzi di temperatura e cambiamenti meteo. Con il caldo durante le ore centrali della giornata, l’impulso di togliere la giacca e scoprire il collo da sciarpe e foulard può esserci fatale ed ecco puntualmente arrivare il mal di gola. “Si tratta di un’infiammazione acuta delle mucose di rivestimento della gola e si manifesta con una sensazione di bruciore, difficoltà a deglutire e dolore – spiega il prof. Giuseppe Spriano Presidente nazionale della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCf) – Osservando la gola, questa appare arrossata e le tonsille gonfie. Anche la voce può essere alterata, abbassata e rauca”.

“Cause più frequenti del mal di gola sono associate alle condizioni ambientali: sbalzi climatici e l’umidità, lo smog e inquinanti atmosferici, l’aspirazione di vapore o di polveri nonché il fumo di sigaretta possono irritare le mucose della gola. Anche l’aria particolarmente secca, tipica degli ambienti condizionati o riscaldati come gli uffici e l’automobile possono essere responsabili della comparsa di mal di gola. In questi casi, il disturbo si presenta, in genere, in forma lieve e di breve durata – aggiunge il prof. Spriano – In altri casi, l’infiammazione può non essere isolata e accompagnarsi a un’infezione virale o batterica, a una reazione allergica o a uno stato generale di raffreddamento; tutti eventi tipici del cambio di stagione”.

Anche se in passato i medici prescrivevano quasi sempre antibiotici per contrastarlo, questi medicinali sono utili solo se l’infiammazione è causata da un’infezione batterica, il che accade in maniera poco frequente. L’otorino è il medico specialista da contattare se il dolore non accenna a calare nel tempo e se compaiono placche biancastre in fondo alla gola, se deglutire diventa faticoso o se subentra una febbre alta (dai 38° in su). Se invece questo non è il vostro caso, oltre a riposarvi e coprirvi, potete ricorrere a terapie non farmacologiche. “Un consiglio per tutti è bere molti liquidi - prosegue Spriano – aiuta a prevenire la secchezza della gola. È utile, inoltre, sciacquare la gola con qualche colluttorio disinfettante. Assolutamente da evitare è invece il fumo. Le sigarette sono dannose per la salute di tutto il nostro organismo anche della gola e dell’apparato respiratorio. Il fumo infatti irrita le mucose, riduce le difese immunitarie locali e interferisce con l’eliminazione meccanica degli agenti patogeni. Un prolungato mal di gola primaverile - conclude Spriano - può essere un ottima “scusa” per smettere di fumare e godersi la buona stagione”.

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