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14 aprile 2015

Donna e sport, la grande fuga è tra i 15 e i 17 anni

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Getty Images

Sempre più ragazze da adolescenti abbandonano l’attività sportiva intrapresa nell’infanzia. I motivi sono i più diversi (mancanza di tempo, prime relazioni sentimentali), ma giocono un ruolo importante anche i flussi mestruali abbondanti

Lo sport è un importantissimo alleato del benessere femminile. Una settimana al mese praticarlo può essere difficile per la maggioranza delle atlete. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience il 37% delle sportive accusa sempre mestruazioni dolorose, il 45,6% qualche volta, il 17,4% mai. Nella maggior parte dei casi (63%) i sintomi diminuiscono con l’allenamento. Il merito è delle endorfine che agiscono come una specie di morfina naturale in grado di ridurre il dolore. Tuttavia il disagio rimane, soprattutto nelle atlete che praticano sport acquatici o la ginnastica artistica e hanno più difficoltà nei giorni del ciclo, soprattutto in presenza di mestruazioni abbondanti.

Ciclo mestruale - In Italia il 52,6% delle femmine su 10, nella fascia d´età 11-14 anni pratica sport in modo continuativo, per un totale di oltre 1.270.000 persone. Nella fascia d’età successiva (15-17 anni) continuano ad allenarsi solo il 40,8% delle ragazze (-11,8%). “Purtroppo moltissime ragazze nel corso dell’adolescenza abbandonano lo sport intrapreso dall’infanzia - sottolinea il prof. Paolo Scollo presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) - I motivi di questa "fuga" sono molti: la mancanza di tempo libero, pigrizia, prime relazioni sentimentali, il peso di impegni scolastici o lavorativi. Un sempre maggior numero di giovani atlete smette di praticare attività fisica a causa di problemi fisici legati ai flussi mestruali abbondanti. Il menarca coincide infatti per molte adolescenti con l’addio alla carriera agonistica, a causa della discontinuità di allenamento e performance che mestruazioni dolorose o abbondanti comportano. Il nostro consiglio per le atlete è quello di sottoporsi a visita ginecologica. Con l’aiuto di un medico specialista la donna potrà continuare a praticare il suo sport preferito”.

L’importanza dello sport - “Un regolare esercizio fisico è utile a tutte le età, aiuta a prevenire le malattie croniche, a proteggere da condizioni disabilitanti, a eliminare i fattori di rischio - prosegue Scollo - Nelle teenager  oltre agli effetti benefici generali sulla salute, l´attività fisica aiuta l´apprendimento, rappresenta una valvola di sfogo alla vivacità tipica della giovane età, stimola la socializzazione e abitua alla gestione dei diversi impegni quotidiani, consentendo un buon controllo emotivo e una migliore autostima. Lo sport è dunque importantissimo in un´età delicata e di transizione come l´adolescenza”.

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