Caricamento in corso...
15 aprile 2015

Bicicletta, una palestra a costo zero

print-icon
bic

Getty Images

Quando si va in bici la frequenza cardiaca e la pressione diminuiscono, migliora la circolazione venosa e linfatica degli arti inferiori, si tonificano polpacci, glutei e muscoli lombari. Ecco quali sono i ritmi giusti a seconda delle caratteristiche fisiche

Tre italiani su quattro possiedono una bici, e il 50% di loro  la usa quotidianamente per spostarsi in città. Motivi economici, ma anche il desiderio di vivere in modo più ecologico e tenersi in forma. Le due ruote consentono a chiunque, bambini, adulti e anche agli anziani, di rimanere in salute senza doversi sottoporre a pesanti allenamenti. Il movimento in sella rinforza il cuore che resiste alla fatica con minor sforzo. Quindi, frequenza cardiaca e pressione diminuiscono; inoltre migliora la circolazione venosa e linfatica degli arti inferiori; previene il gonfiore alle gambe; tonifica polpacci, glutei e muscoli lombari.

“Pedalare è una vera e propria palestra su due ruote – spiega il prof. Pecorelli, presidente di Healthy Foundation – svolta correttamente preserva le articolazioni dal rischio di traumi e il rischio di patologie come l’osteoporosi. Oltre il 50% del peso corporeo si scarica infatti sulla sella, senza stressare troppo ginocchia, femore e caviglie. La pedalata ha, infatti, un impatto minore sulle articolazioni rispetto altre attività aerobiche come la corsa”.

Per mettere a frutto le nostre pedalate, basta scegliere il ritmo più adatto al nostro fisico:
Allenamento lento sulla lunga distanza: è il metodo raccomandato  a chi inizia, perché permette di aumentare progressivamente la distanza percorsa senza compiere sforzi eccessivi.
Allenamento sul ritmo: è consigliato a chi ha il fisico allenato e vuole mantenersi tonico in sella alla bici, magari da corsa. Comporta un aumento dell’intensità di pedalata e un’andatura veloce da mantenere costante senza strappi per una breve durata (da pochi minuti fino a un massimo di 20-30 minuti).

Per andare in bici in sicurezza, non solo in città, ma anche in campagna o su strade sterrate è buona norma indossare un caschetto, che protegge la testa da potenziali danni in caso di cadute anche a bassa velocità. Inoltre, non bisogna dimenticare di regolare bene il sellino: la gamba deve essere completamente stesa, quando il pedale  raggiunge il punto più basso. In questo modo si limita il rischio di cadute e si prevengono quei fastidiosi dolori muscolo-articolari alle ginocchia e alla schiena causati da una postura e un’andatura sbagliate.

Tutti i siti Sky