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20 aprile 2015

Anziani più longevi e in salute con le vaccinazioni

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Getty Images

L’immunizzazione rimane lo strumento più efficace per la prevenzione delle malattie infettive. Secondo gli esperti rappresenta una risorsa, non una minaccia, che contribuisce a guadagnare in buona salute a tutte le età

L’Italia è uno dei Paesi “più longevi e vecchi del mondo”. L’invecchiamento della popolazione costituisce un trionfo e una sfida per la nostra società: un trionfo perché le persone vivono meglio e più a lungo rispetto al passato; una sfida perché l’allungamento della vita media porta con sé un inevitabile aumento di patologie croniche, come quelle cardio-circolatorie, l’ipertensione, i tumori, l’obesità, il diabete. Ma, oggi, invecchiare in salute non è più un miraggio irraggiungibile né un traguardo per pochi: arrivare in forma alla terza età e mantenere questa condizione è possibile anche e soprattutto grazie a uno stile di vita sano, che include anche l’immunizzazione dalle malattie infettive.

È questo il messaggio culturale principale lanciato dagli esperti riuniti al Ministero della Salute per il convegno “La longevità nasce dalla prevenzione. Il contributo della vaccinazione per la salute dell’anziano”, promosso da Italia Longeva. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le epidemie influenzali annuali causano da 3 a 5 milioni circa di casi di patologie gravi in tutto il mondo. In Italia, ogni anno l’influenza causa gravi complicanza mortali a 8mila persone, soprattutto anziani. Numeri che non andrebbero sottovalutati, visto che un connazionale su cinque ha più di 65 anni.

“Spesso si commette l’errore di sottovalutare l’impatto dell’influenza, che è una vera e propria malattia infettiva, e può causare gravi condizioni e in molti casi addirittura avere condizioni fatali – ha affermato il prof. Sergio Pecorelli, presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco e di Healthy Foundation nel corso del convegno – è indispensabile ribadire l’importanza delle immunizzazioni per la salute dell’intera collettività. Devono essere considerate elementi portanti di uno stile di vita coretto, al pari dell’alimentazione o dell’esercizio fisico. È fondamentale quindi aderire alle campagne avviate in tutte le regioni”.

Per gli anziani, per le vaccinazioni vale l’acronimo ZIP: Herpes Zoster, Influenza, Pneumococco. “La vaccinazione rimane lo strumento più efficace per la prevenzione delle malattie infettive – ha affermato il prof. Walter Ricciardi, commissario dell’Istituto Superiore di Sanità – E’ pertanto importante combattere le resistenze ideologiche e fare corretta informazione ai cittadini, sottolineando che la vaccinazione rappresenta una risorsa, non una minaccia, che contribuisce a guadagnare in buona salute. I malintesi comunicativi concorrono a determinare un calo delle vaccinazioni, osservabile ad esempio nel caso della vaccinazione anti-influenzale, mai così bassa negli ultimi anni”.

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