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21 aprile 2015

Tonsille in fiamme in primavera, i consigli degli esperti

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Getty Images

Ingerire liquidi in abbondanza e cibi pastosi non troppo caldi. Se le ghiandole sono gonfie, ricorrere a impacchi tiepidi. Antibiotici da assumere solo in caso di infezione (e dietro prescrizione medica). Ecco come fronteggiare le fastidiose tonsilliti in arrivo con la bella stagione

Repentini sbalzi di temperatura caldo – freddo, brevi sudate e colpi d’aria: sono questi  alcuni fattori che possono minacciare la nostra salute, in primavera, così da trovarci improvvisamente impediti nel poter parlare e nel deglutire, con le tonsille ingrossate e la febbre. La tonsillite si verifica quando le tonsille (i piccoli cuscinetti che si trovano su entrambi i lati nella parte posteriore della gola) si infettano, a causa di un virus o batteri. È un disturbo piuttosto frequente tra i bambini, ma non di rado colpisce gli adulti soprattutto nella stagione primaverile.

“Le tonsille sono fondamentali per proteggere dalle malattie che si contraggono per via aerea. Quando i batteri e i virus penetrano nell’organismo attraverso il naso o la bocca, le tonsille fanno da filtro, scatenando i globuli bianchi contro i microrganismi patogeni” - sottolinea il prof. Giuseppe Spriano, neo Presidente nazionale della Società Italiana di Otorinolaringlogia e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCf) – “In questo modo, si scatena un’infezione non grave delle tonsille. Se l’infezione si aggrava, al contrario, si sviluppa la tonsillite: si manifesta con dolore vivo alla gola, difficoltà di deglutizione, febbre talvolta elevata, debolezza, malessere generale, ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo. Le tonsille si presentano rosse, ingrossate e tumefatte, ricoperte di punti giallastri di pus o da placche biancastre”.

“Nella maggior parte dei casi, la tonsillite è causata da un virus e viene curata senza necessità di ricovero in ospedale con i comuni farmaci da banco usati per combattere il mal di gola - aggiunge il prof. Spriano – Un primo approccio domestico consiste in antipiretici, analgesici, anti –infiammatori e antisettici locali;  sciacquare la gola con gargarismi utilizzando un collutorio antisettico o anti-infiammatorio, utili anche gli spray contenenti analoghi principi attivi può alleviare l’infiammazione. È importante ingerire liquidi in abbondanza (latte, succhi di frutta, brodo, the) e cibi pastosi non troppo caldi. Inoltre se le ghiandole linfatiche del collo sono molto gonfie e doloranti, possono essere utili impacchi locali umidi e tiepidi. In alcune situazioni la tonsillite è invece provocata da un’infezione batterica e per questo motivo sono necessari gli antibiotici, che vanno comunque prescritti e assunti sotto controllo medico”.

“Un tempo anche la rimozione delle tonsille (tonsillectomia) era una terapia frequente per i casi di tonsillite ricorrente, - conclude l’esperto - Attualmente l’intervento chirurgico è consigliato solo in pochi casi se la malattia non migliora con le terapie. È importante rivolgersi allo specialista in presenza di febbre alta e in caso di persistenza del disturbo e di recidiva”.

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