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27 aprile 2015

Fumo, alcol e sedentarietà: ecco i tre nemici della salute

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Credits: Flickr/Soufflelove

Un cattivo stile di vita influenza negativamente la nostra vita sessuale. Dai problemi legati alle disfunzioni erettili maschili a quelli psicosomatici relativi al ciclo mestruale, passando per le malattie sessualmente trasmissibili, ecco i consigli degli esperti

Fumare sigarette, bere  troppo alcol e condurre una vita sedentaria sono comportamenti pericolosi per la nostra salute. Tra i tanti danni che provocano possono compromettere anche il benessere sessuale. Scopriamo in che modo rovinano la vita “sotto le lenzuola”. 

Fumo - Le sigarette hanno effetti negativi che si manifestano a livello cardio-circolatorio, con conseguenze sul piano genitale. Negli uomini provocano deficit di erezione e nelle donne possibili problemi di eccitazione e quindi secchezza vaginale, dolore ai rapporti e difficoltà nel raggiungere l’orgasmo. Inoltre, il fumo compromette il processo di produzione degli spermatozoi, la loro concentrazione, motilità (capacità di muoversi), vitalità e morfologia.

Sedentarietà - La scarsa attività fisica è un fattore di rischio fortemente connesso alla disfunzione erettile maschile. Ma è nelle donne che si presentano i problemi più seri. Le adolescenti che non fanno movimento presentano maggiori problemi psicosomatici, inclusi quelli legati al ciclo mestruale e una maggiore propensione ad assumere comportamenti fuori dalle regole, soprattutto sul fronte sessuale (rapporti molto precoci e non protetti, con conseguente rischio di gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili).

Alcol - I pericoli colpiscono soprattutto per gli adolescenti. Bere precocemente abbassa l’età del primo rapporto e può aumentare la probabilità che si tratti di rapporti subìti e non voluti, che possono sfociare nella vera e propria violenza. Per le ragazze, lo stato di ebbrezza è collegato al rischio di rapporti non protetti, con due gravi conseguenze: malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate, che spesso a quest’età esitano in aborto volontario. L’alcol è nemico anche dell’uomo: danneggia la qualità degli spermatozoi e la loro motilità, vitalità e struttura.

Differenze di genere – Nel nostro Paese chi adotta maggiormente stili di vita sani, le donne o gli uomini? Guardiamo le statistiche. Secondo l’ISTAT 24 milioni e 766 mila italiani si dichiarano completamente sedentari e non praticano nessuna attività fisica o sportiva. Le donne risultano più pigre rispetto agli uomini:   46,5% contro 37,1%. Solo il 24,5% delle italiane svolge regolarmente sport. Ben più attivi sono gli uomini (37,1%). Le italiane che fumano regolarmente invece sono 5,1 milioni pari al 18,9% della popolazione. Per la prima volta dal 2009 aumentano nel nostro Paese le tabagiste (erano 15,3% del 2013). Le donne bevono meno alcolici rispetto agli uomini e ad ogni. L’abuso si riscontra soprattutto tra gli uomini con più di 65 anni (38,6% contro l’8,9% delle donne), fra i giovani di 18-24 anni (23% maschi e l’8,6% femmine) e tra gli adolescenti di 11-17 anni (rispettivamente l’11,7% e l’8,5%).

“Purtroppo alcuni comportamenti scorretti sono sempre più diffusi tra le italiane che spesso e volentieri “battono” i loro coetanei maschi - afferma il prof. Paolo Scollo presidente nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) -. Nel nostro Paese l’età media delle madri si sta alzando e quindi una donna deve adottare, fin da giovane, stili di vita sani per non compromettere la propria salute riproduttiva. La prevenzione del benessere femminile è una delle priorità della nostra società e questo tema verrà ampliamente discusso nel nostro prossimo congresso nazionale che si svolgerà a ottobre a Milano all’interno di EXPO 2015”.

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