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28 aprile 2015

“Atletica è salute”, ecco come combattere la sedentarietà

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Getty Images

Con oltre 24 milioni di persone di sedentari, l’Italia è nella top 20 delle nazioni più “pigre” al mondo. Per questo motivo prende il via un nuovo progetto di sensibilizzazione dei giovani a praticare più attività fisica, a cominciare proprio dalla “regina degli sport”

Partire con progetti concreti, misurabili, che consentano di fornire dati certi; inserirsi in altri già attivati dalle società scientifiche coinvolte nell’iniziativa e dare nuovo valore al concetto “Atletica è salute”. Lo scopo è chiaro: motivare i giovani a praticare esercizio fisico, passando naturalmente dall’atletica come “apripista” per ogni disciplina sportiva.

Questo è il cuore del progetto  promosso dalla FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) del CONI con la collaborazione di Healthy Foundation e delle maggiori Società Scientifiche italiane, il cui comitato scientifico si è riunito di recente nella sede di Tecnogym a Cesena. Un incontro importante, durante il quale, i membri del comitato hanno potuto vedere da vicino anche il piano di costruzione della Wellness Valley, promosso da Nerio Alessandri, che coinvolge l’intera filiera (amministratori, scuole,  centri anziani, strutture turistiche) della Romagna.

“La prevenzione attraverso gli stili di vita salutari (no al fumo, dieta equilibrata e attività fisica quotidiana) – spiega il prof. Sergio Pecorelli, presidente di Healthy Foundation, dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e del Comitato scientifico del progetto - è obiettivo primario delle politiche dell’Unione Europea. In questo senso ‘Atletica è salute’ può offrire un contributo fondamentale sia per migliorare lo stato di salute della popolazione, sia per garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari. Gesti semplici e naturali, come camminare, correre, saltare e lanciare, sono le basi dell’atletica leggera. L’atletica può rappresentare un elemento fondamentale nelle strategie per combattere le malattie croniche legate alla scarsa attività fisica e al sovrappeso”.

Troppi i numeri che dimostrano come il quadro generale sia sempre più preoccupante: l’Italia è nella top 20 delle nazioni più pigre al mondo con oltre 24 milioni di sedentari, pari a circa il 42% della popolazione e un indice di inattività del 54,7%. “Atletica è salute”, quindi, intende porsi con una serie di manifestazioni che incidano realmente nella vita quotidiana. Come? Attraverso il progetto dei percorsi cittadini e quelli dei parchi, grazie all’intesa che sta per essere firmata con l’ANCI, (Associazione Comuni Italiani); con l’avvio di nuove collaborazioni col Museo di Scienze e Tecnologie di Milano, o i lavori scientifici che saranno realizzati da società scientifiche, come la SIMG che raggruppa i medici di Medicina Generale, o i pediatri. “L’importante – spiega il segretario del comitato, dott. Federico Serra – è partire con atti concreti che ci permettano di incentivare la pratica sportiva. Anche con manifestazioni di particolare impatto, come il golden gala del 4 giugno a Roma che vedrà “Atletica è salute” in prima fila”.

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