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07 maggio 2015

Addio palestra. La sedentarietà si combatte al parco

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Getty Images

Con oltre 24 milioni di sedentari, l’Italia si conferma un popolo pigro e “allergico” allo sport. Eppure, per tutelare la propria salute la soluzione è semplice: praticare sport all’aria aperta, con attività come fit-walking, jogging, corsa o pedalata

Italiani sempre più pigri e sedentari. Si potrebbe quasi dire 'allergici' allo sport. Sono infatti sempre di più i connazionali che - anche e soprattutto per colpa della crisi economica - abbandonano la palestra: l’Italia è nella top 20 delle nazioni più pigre al mondo con oltre 24 milioni di sedentari, pari a circa il 42% della popolazione e un indice di inattività del 54,7%. Non un buon segnale, se si considera che, insieme all'alimentazione, l'attività fisica è uno dei fattori chiave di un corretto stile di vita.

Sport outdoor - Eppure per limitare i costi e tutelare la propria salute la soluzione è semplice: fare sport all’aria aperta, soprattutto, ora che è arrivata la stagione mite. “Lo sport outdoor può essere svolto tranquillamente da chiunque – sottolinea il prof. Sergio Pecorelli Presidente di Healthy Foundation e Rettore dell’Università degli Studi di Brescia – Non è necessario essere atleti per mantenere una buona forma fisica, basta muoversi con regolarità tutto l’anno. Nonostante, da anni, si conoscano i benefici effetti dell’esercizio fisico sulla salute, nel nostro Paese sono ancora molte le persone sedentarie. Per ottenere un vantaggio sostanziale è necessario praticare 2 ore e 30 minuti alla settimana di attività aerobica di intensità moderata, oppure 1 ora e 15 minuti di attività aerobica intensa. In alternativa si può scegliere una combinazione di attività aerobica intensa e moderata, equivalente in termini di tempo. L’importante è distribuire il carico di esercizio fisico, nell’arco della settimana, mai esagerare”.
Dal fit-walking, al jogging; dalla corsa alla pedalata sono tante le attività che è possibile fare all’aria aperta.

Walking e corsa - “Camminare è una disciplina a basso costo – spiega il prof. Pecorelli - Se svolta con costanza, riduce del 18% la possibilità di soffrire di malattie muscolo-scheletriche e disabilità motorie in età avanzata”. Il walking rafforza cuore e polmoni; brucia i grassi in eccesso; tonifica i muscoli; rende più resistenti; rafforza il sistema immunitario; combatte la fragilità delle ossa; è un’attività anti stress; si può praticare sempre e dovunque; è poco costosa; ci avvicina alla natura. Ma per ottenere tutti questi benefici il consiglio è praticare questa attività con grande costanza e per almeno 10-15 ore alla settimana. Importante la posizione, che deve essere eretta, senza dimenticare che il piede di chi cammina, a differenza di chi corre, compie una completa rollata, appoggiando per primo il tallone e quindi la punta. Evitate sia i passi troppo lunghi, che causano un eccessivo spreco di energia, sia quelli troppo corti, che riducono eccessivamente il vostro potenziale. A chi è consigliata? Innanzitutto a chi è in sovrappeso: cominciare a correre appesantiti dai chili di troppo sovraccarica eccessivamente le articolazioni di caviglia, ginocchio e anche. Ma anche a chi (di solito per problemi di età) non può svolgere sport troppo impegnativi.

Jogging - “Il jogging è una corsa leggera. Si tratta di un’attività aerobica, nella quale l’energia necessaria viene ricavata bruciando zuccheri e acidi grassi grazie all’ossigeno fornito attraverso una corretta respirazione – prosegue Pecorelli – I benefici di quest’attività sono numerosi: il jogging stimola in primo luogo il sistema cardiovascolare e quello respiratorio. Durante la corsa, il tronco va allineato ai piedi, la testa diritta e le braccia seguono il ritmo delle gambe, che devono essere mantenute leggermente flesse ed elastiche. L’andatura deve essere lenta e costante. All’inizio ci si può limitare a uscite di soli 20 minuti a giorni alterni, intervallando la corsa con tratti di camminata. Successivamente si può aumentare l’impegno”. Sarebbe meglio praticare il jogging su uno sterrato e non sull’asfalto la cui superficie, molto rigida, provoca contraccolpi che non sono salutari per tendini e articolazioni di piedi, gambe e schiena; se non è possibile evitarlo è necessario indossare apposite scarpe in grado di ammortizzare gli urti.

Bicicletta - “Le due ruote consentono a chiunque, bambini, adulti e anche agli anziani, di rimanere in salute senza doversi sottoporre a pesanti allenamenti – prosegue il presidente di Healthy Foundation – Grazie all’attività costante, garantita dalla due ruote, il cuore diventa più forte e resiste alla fatica con minor sforzo. L’aumento dell’ossigenazione, aiuta la respirazione e contrasta quei fastidi che possono rendere difficile il sonno come apnee notturne e russare. Inoltre la pedalata migliora la circolazione venosa e linfatica degli arti inferiori, che previene la formazione di fastidiosi gonfiori alle gambe e ai piedi”.

“L’importante – conclude Pecorelli – è compiere questi piccoli gesti tutti i giorni rispettando una distanza minima: 5.000 passi, che corrispondono a circa 3 chilometri. Un obiettivo alla portata di tutti.”

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