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08 maggio 2015

Pap-test, un esame importante per la salute femminile

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Un pap-test normale. Credits: Wikimedia

E’ fondamentale per riconoscere in tempo eventuali infezioni o tumori della cervice uterina. In condizioni normali, andrebbe eseguito almeno ogni tre anni. Ma in caso di condizioni mediche particolari va fatto anche più di frequente

Il pap-test è un semplice esame in grado di riconoscere eventuali infezioni e i tumori della cervice uterina (o collo dell’utero). Viene solitamente svolto dal ginecologo e in Italia sono attivi a livello regionale programmi di screening che invitano regolarmente le donne a sottoporsi gratuitamente all’analisi. L’esame consiste nel prelevare una piccola quantità di cellule sfaldate del collo dell’utero, da osservare in laboratorio. In vagina viene inserito delicatamente uno strumento (chiamato speculum) utilizzato per dilatarne le pareti e rendere visibile il collo dell’utero. Con una spatola il medico specialista preleva le cellule della superficie esterna e poi con una spazzolina effettua una seconda prelievo all’interno del canale cervicale. Il tutto dura 5-10 minuti ed è solitamente indolore per la donna. L’esecuzione deve avvenire lontano da mestruazioni, rapporti sessuali e lavande vaginali. Il prelievo va effettuato nel periodo compreso tra i 3-5 giorni che seguono il termine del ciclo e i 3-5 giorni che precedono l’inizio del nuovo flusso.

6 milioni all’anno - “In Italia ogni anno si effettuano circa 6 milioni di pap-test - sottolinea il prof. Paolo Scollo Presidente Nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) - Noi ginecologi consigliano di eseguirlo con regolarità dall´inizio dell’attività sessuale. Il test va eseguito almeno ogni tre anni ma, in caso di valutazioni mediche differenti, può essere eseguito anche più frequentemente”.
Tutti i pericoli dell’HPV - L’HPV (o papilloma virus) è un agente patogeno che può essere trasmesso durante i rapporti sessuali. E´ una infezione diffuse particolarmente nelle giovani e si calcola che oltre il 75% delle donne si infetta nel corso della vita. Ne esistono diversi tipi e molti possono causare lesioni alle mucose, condilomi a livello dei genitali, dell’uretra e dell’area vicino all’ano. Nella donna alcuni ceppi virali, se non curati, possono indurre il tumore della cervice uterina. Dopo decenni di ricerca, sono stati messi a punto due vaccini contro l’HPV. In tutta Italia è possibile immunizzare gratuitamente le ragazze a partire dai 12 anni di età. La somministrazione avviene per via intramuscolare ed è composta da tre dosi. Dopo la prima, altre due vengono svolte a distanza di 2 e 6 mesi e non occorrono poi successivi richiami.

Vaccino contro HPV - "Ad oggi risultano vaccinate il 65% della adolescenti che hanno compiuto il 12° anno di età - afferma il prof. Paolo Scollo Presidente della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO) - Si tratta di una cifra ancora bassa visto che le percentuali ottimali raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dovrebbero raggiungere il 90-95%”. I pericoli legati alle infezioni da papilloma virus però non interessano solo le donne. “Un terzo del totale delle infezioni riguarda i maschi - aggiunge Scollo -. L’uomo può sviluppare lesioni precancerose nonché cancro del pene, dell’ano e dell’oro-faringe. Per questo è fondamentale incentivare, anche grazie all’aiuto dei genitori, la vaccinazione contro questo virus da parte di tutti gli adolescenti italiani. Ricordiamo a tutte che la vaccinazione contro l’HPV non esonera dall’esecuzione regolare del pap-test”.

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