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13 maggio 2015

Dieta sana e movimento, la strategia per preservare i reni

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Getty Images

I consigli degli esperti su come fare prevenzione per il cancro ai reni, una malattia che rappresenta il 2-3% di tutti i tumori diagnosticati e colpisce soprattutto gli uomini e gli over-60. Niente fumo, ma anche alimentazione corretta e attività fisica

Un’alimentazione corretta e attività fisica regolare sono le migliori armi per mantenersi in forma nel corso degli anni e prevenire patologie croniche, come quelle cardio-circolatorie, l’ipertensione, l’obesità, il diabete e patologie più gravi, come il tumore del rene. Una malattia che rappresenta circa il 2-3% di tutti i tumori diagnosticati, ma molto difficile da diagnosticare, perché soprattutto nelle prime fasi della malattia dà pochi sintomi.

“Questa malattia, prevale soprattutto tra gli uomini – spiega il prof. Giario Conti, presidente della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) - Colpisce in particolar modo gli over-60. Sembra verificarsi più frequentemente nelle aree urbane rispetto a quelle rurali: le cause precise di questo divario non sono ancora note. A tutt'oggi non è, infatti, possibile una prevenzione specifica di questo tumore, ma è possibile eliminare o ridurre alcuni fattori potenzialmente favorenti grazie a un corretto stile di vita”.

“Il fumo – prosegue l’oncologo – è considerato uno dei maggiori elementi di rischio. L’abolizione di questo vizio potrebbe ridurre di circa un 20% la probabilità di sviluppare la malattia. Anche l’abuso di alcol e patologie come obesità e ipertensione sono stati identificati come fattori favorenti. Inoltre, l’elevato consumo di grassi animali (carni, latticini) può essere una concausa, mentre una dieta ricca di vegetali può svolgere un ruolo protettivo. Esiste una componente del rischio legata a fattori genetici: i parenti di primo grado di pazienti colpiti hanno una probabilità 4 volte maggiore di sviluppare la stessa malattia, ma non vi è una relazione diretta. Per questo è importante fare prevenzione.”

“E’ fondamentale bere molta acqua e seguire una dieta bilanciata e varia, ricca di frutta e verdura, ma anche di cereali e legumi, pesce e carni magre – spiega il prof. Conti – Questa malattia risente molto della sedentarietà. Svolgere una regolare attività fisica fin da giovane età ha quindi un effetto protettivo. Non è indispensabile essere atleti: basta camminare tutti i giorni per almeno mezzora a passo sostenuto, andare a scuola o lavoro in bicicletta lasciando l’automobile in garage oppure salire le scale a piedi invece di usare l’ascensore.”

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