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22 maggio 2015

6 semplici regole per prevenire le infezioni intime

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Ecco i consigli della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) per evitare l'insorgere di vaginiti e vaginosi: dall’igiene quotidiana ai comportamenti nei luoghi pubblici, passando per l’uso di disinfettanti.

Le infezioni che possono colpire le zone intime femminili sono principalmente di due tipi:
- la vaginosi: è un’alterazione dell’equilibrio della flora vaginale. Si presenta in genere solo alcuni giorni prima del ciclo, scompare per poi ripresentarsi poco prima del ciclo successivo.
- la vaginite che può essere causata da funghi o protozoi. E’ un’infiammazione della membrana della mucosa vaginale

“Sono le più comuni infezioni ginecologiche che colpiscono le donne in età fertile - afferma il prof. Paolo Scollo Presidente Nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) - L’elemento caratteristico è l’alterazione della flora batterica vaginale. Questa normalmente vede predominare i lattobacilli, che mantengono il pH della vagina entro livelli ottimali e protegge la donna dagli agenti patogeni. Se i lattobacilli diminuiscono, altri microrganismi, ad esempio la Gardnerella vaginalis possono moltiplicarsi originando fastidiosi disturbi come bruciore, prurito e perdite grigiastre e maleodoranti. Quest’ultime rappresentano il sintomo più caratteristico delle vaginosi e non devono essere mai trascurate. C’è infatti il rischio che si trasformino nelle più temibili vaginiti. Dopo essere stata risolta con una normale terapia in circa il 30% dei casi la malattia tende a recidivare nel corso dei tre mesi successivi - aggiunge Scollo - Ecco perché, di fronte ad una perdita vaginale maleodorante, occorre immediatamente rivolgersi al proprio ginecologo di fiducia”.

Per prevenire le infezioni intime è fondamentale curare l’igiene personale. Ecco le sei regole della SIGO:
1) abituarsi a detergere la zona vulvare con movimenti della mano dalla vagina all’ano e mai il contrario, per evitare il contatto degli organi genitali con le feci e l’urina, portatori di funghi e batteri;
2) evitare di usare il detergente intimo a contatto diretto con la mucosa: è meglio diluirlo nell’acqua, oppure su una spugna. Al termine, sciacquare abbondantemente con acqua fresca e pulita;
3) durante il ciclo è buona abitudine rinfrescarsi a ogni cambio di assorbente, con abbondante acqua corrente tiepida. Le perdite ematiche causano una variazione del ph della mucosa vaginale, indebolendone le difese;
4) Nei bagni pubblici evitare di sedersi, meglio coprire l’asse del water con carta igienica;
5) In viaggio si può ricorrere alle salviettine specifiche, non utilizzare mai le comuni salviettine umide. Sono imbevute di soluzioni fortemente alcoliche che irritano e bruciano se applicate sulla mucosa
6) Non usare deodoranti, mentre disinfettanti vaginali (o altre sostanze mediche) devono essere utilizzati solo se prescritti da uno specialista per il tempo e le modalità da lui consigliate.

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