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25 maggio 2015

Menopausa, prevenire l’osteoporosi con l’attività fisica

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Getty Images

Una nuova campagna nazionale vuole sensibilizzare le donne di tutte le fasce d’età sull’importanza del movimento. Oltre allo sport, è importante anche una dieta equilibrata che apporti il giusto livello di calcio e vitamina D

Prevenire l’osteoporosi, però, è possibile fin da prima dell’arrivo della menopausa con una dieta equilibrata, che apporti il giusto livello di calcio e vitamina D, fondamentale per l’assorbimento del calcio da parte dell’organismo. Importante è poi l’attività fisica

Con l’arrivo della menopausa e l’avanzare dell’età, tra le numerose modificazioni che l’organismo subisce si registra anche una lenta perdita di minerali dalle ossa. Quando questa perdita è eccessiva e la massa ossea scende al disotto di determinati livelli (o perché per qualche motivo la perdita è più veloce della norma, o perché è continuata troppo a lungo, o perché si è partiti da un capitale di calcio scheletrico ridotto), allora si può arrivare all’osteoporosi.

“La menopausa è un periodo molto delicato nella vita di una donna – spiega il prof. Sergio Pecorelli, presidente di Healthy Foundation – Ma può rappresentare un momento critico per le donne in menopausa, tanto più se precoce o chirurgica. In assenza di precauzioni e di cure, spesso una donna di 65-70 anni, un’età che oggi non appare più tanto avanzata, si trova ad aver perso senza accorgersene più del 30% della sua massa ossea adulta. Prevenire l’osteoporosi, però, è possibile fin da prima dell’arrivo della menopausa con una dieta equilibrata, che apporti il giusto livello di calcio e vitamina D, fondamentale per l’assorbimento del calcio da parte dell’organismo. Importante è poi l’attività fisica – prosegue il prof. Pecorelli – Dai 50 anni in su solo il 4,1% degli italiani pratica sport con continuità. Più si va avanti con gli anni, più per una serie di concause (cultura, sopravvenuta pigrizia, mancanza di stimoli, malattie) si tende sempre più a non muoversi, con conseguenti scompensi di carattere psicofisico, indebolimento osseo-artro-muscolare e problemi cardiovascolari. Invece è proprio con l’avvento della terza età che è importante fare un po’ di moto: camminare, in primis, usare le scale anziché l’ascensore, se possibile prendere la bicicletta piuttosto che altri mezzi.”

L’importanza di sensibilizzare le donne a praticare attività fisica a tutte le età, anche dopo i 50 anni e con l’avvento della terza età (over70) ha una ragione chiave: permettere a tutte di acquisire e conservare a lungo una buona forma fisica. Per questo, Healthy Foundation promuove insieme con SIGO (Società Italiana Ginecologia e Ostetricia) e AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica), la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), dei camici bianchi della Società di Medicina Generale (SIMG). La campagna partirà dal prossimo settembre, con attività di informazione per aiutare le donne a vivere la menopausa con più consapevolezza e serenità.

“In questo progetto – conclude Pecorelli – non saranno coinvolte solo le donne over50, ma l’intera famiglia: dai bambini agli anziani. Una popolazione eterogenea di persone, per ribadire che l’attività fisica funziona come un farmaco ed è uno strumento di primaria importanza per contrastare il rallentamento dei processi degenerativi muscolari e osteo-articolari”.

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