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28 maggio 2015

Cacao, curcuma e betulina: ecco gli alimenti-farmaci

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Bacche di cacao. Credits: Flickr/jandavid

La nutraceutica è una disciplina che studia gli estratti vegetali che apportano benefici alla salute. Negli ultimi anni i suoi risultati sono stati confermati da numerosi studi clinici. Ecco le indicazioni degli esperti

Cioccolato e barbabietola sono alcuni dei cibi più promettenti della nutraceutica, la disciplina che studia gli estratti vegetali di piante, minerali e microorganismi che apportano interessanti benefici alla salute, al punto da essere considerati “alimenti farmaci”. Il settore è in continua crescita e ha ottenuto ottimi risultati in studi clinici, che proprio come per i farmaci classici, ne hanno scientificamente dimostrato l’azione su diverse patologie che spaziano dall’ambito cardiovascolare alla neurologia.
Per fare il punto sui traguardi raggiunti dalla nutraceutica negli ultimi anni la Società Italiana di Nutraceutica ha organizzato un importante workshop nell’ambito dell’EXPO di Milano.

L’attenzione dei ricercatori si focalizza soprattutto su alcuni prodotti che destato grande interesse nel pubblico. Ecco i principali:

Cacao contro la pressione alta
- Il cioccolato amaro è noto come un potente prodotto per contrastare la pressione alta. Il motivo è la presenza di molecole note come “flavanoli” contenute nel cacao amaro. Queste molecole sono in grado di dilatare le arterie e riducono la pressione, come dimostrato dal prof. Howard Sesso di Harvard, coordinatore di un grande studio americano che per 4 anni ha seguito più 18.000 persone ad altro rischio vascolare di entrambi i sessi che consumavano flavanoli del cioccolato.

Succo di barbabietola - Agisce come il cacao amaro per abbassare la pressione e facilita il flusso arterioso alle gambe, favorendo un significativo miglioramento del dolore muscolare dovuto a sforzi prolungati. È molto consigliato a tutti gli sportivi, perché l’estratto di barbabietola è in grado di attivare la creatina, un amminoacido naturalmente presente nel nostro organismo che interviene per soddisfare le richieste energetiche del nostro corpo quando si attiva uno sforzo muscolare.

Sulforafano contro l’autismo
- E’ un componente di numerosi vegetali tipici della nostra alimentazione, che si è rivelato particolarmente utile nel migliorare i disturbi del comportamento in persone interessate dall’autismo. Un problema che interessa un bambino ogni 68 nascite, con un’incidenza quasi doppia per i nati da parto cesareo. Recenti studi hanno suggerito che una causa possa essere l’alterazione del microbioma nel  neonato. La madre trasmette al neonato parte dei propri batteri intestinali in corso di parto naturale, cosa che non avviene con il parto chirurgico. Un gruppo di ricercatori di Harvard ha ottenuto promettenti risultati nel trattamento con sulforafano di adulti autistici: nel 10% dei casi, il comportamento si è quasi del tutto  normalizzato.

Curcumina - Un derivato della curcuma, componente base del curry, che secondo i nuovi studi più accreditati sarebbe in grado di ridurre il rischio e alcuni sintomi di malattie neurodegenerative e cardiovascolari. Altre molecole simili, già molto conosciute, sono il capriliden, in grado di stimolare il consumo di zucchero nel cervello e migliorare la funzione cerebrale, e la melatonina, impiegata per il jet-lag nei viaggiatori e per normalizzare le alterazioni del ciclo sonno-veglia, un sintomo assai fastidioso anche nel malato di Alzheimer.

Betulina - Si estrae dalla betulla e agisce a livello dell’intestino con interessanti effetti sui processi metabolici. Recenti studi europei hanno dimostrato che questa nuova molecola può migliorare la dinamica del tessuto adiposo, facendo perdere peso, ma senza gli effetti stimolanti cerebrali dei classici dimagranti. Un valido aiuto naturale per tutte le persone affette da obesità e con gravi problemi di peso. Analogo è il caso del DNJ, tratto dalle more che invece agisce alterando l’assorbimento degli zuccheri e soprattutto la risposta a questi ultimi da parte dell’insulina, che porta ad aumento di peso.  Ancora la berberina prodotto impiegato per abbassare il colesterolo ma che ha una importante attività anche nella formazione  del grasso.

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