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01 giugno 2015

“Si può vincere”, l’immuno-oncologia contro il cancro

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Getty Images

Un nuovo libro racconta le storie di nove uomini e sette donne che hanno vinto la loro lotta contro il tumore grazie all’immunoterapia. Il ministro Lorenzin: “È essenziale garantire a tutti i pazienti le cure sempre più innovative”

Nelle loro parole la paura e la disperazione al momento della diagnosi. Ma senza mai perdere la forza di rialzarsi fino alla possibilità di giovare dei vantaggi del progresso medico-scientifico. Sono le storie di nove uomini e sette donne che hanno combattuto la loro lotta contro il cancro contenute nel libro “Si può vincere”, presentato sabato al 51° Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), in corso a Chicago fino al 2 giugno, il più importante appuntamento del settore a livello mondiale. Oggi queste persone convivono con la malattia con una buona qualità di vita e, alcune di loro possono affermare di averla definitivamente sconfitta.

“I dati, le cifre e le scoperte – ha scritto il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nella prefazione del libro - ci dicono che la lotta contro questa patologia, in parte già sconfitta, può segnare quotidianamente punti a favore di chi la combatte. Questo volume raccoglie le preziose testimonianze dei pazienti trattati con una nuova arma, l’immunoterapia. Le loro parole ci trasmettono coraggio, forza e, soprattutto, speranza. È essenziale poter garantire a tutti i pazienti le cure sempre più innovative che la ricerca mette a disposizione. Aspirare a elevati standard di prevenzione e di trattamento non risponde soltanto a ambizioni di progresso tecnologico e scientifico ma anche di civiltà e di democrazia. Affrontare il tema della salute significa confrontarsi con le aspettative e le attese di milioni di malati, immedesimarsi con i loro disagi quotidiani e difendere la loro qualità di vita”.

“Il volume – ha spiegato il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) - si inserisce in un’ampia campagna informativa della nostra società scientifica sull’immuno-oncologia, realizzata anche grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb. Il libro si divide in due parti. Nella prima abbiamo analizzato l’evoluzione della cura dei tumori negli ultimi decenni, rispondendo a domande su come sono cambiati i trattamenti, fino ad approfondire  la nuova fase aperta dall’immuno-oncologia, che riattiva il sistema immunitario per combattere le cellule tumorali e che è in grado di aumentare le aspettative di sopravvivenza. Siamo di fronte ad un’importante novità dell’oncologia del terzo millennio. Per questo nella seconda parte abbiamo raccolto le significative testimonianze di pazienti trattati con i nuovi farmaci, uomini e donne che, in alcuni casi, convivono con la malattia da molti anni con una buona qualità di vita. Un obiettivo, questo, molto importante, già raggiunto in altre malattie come l’infezione da HIV”.

“Si può vincere” (ed. Guerini, pp.170, a cura di Mauro Boldrini, Sabrina Smerrieri, Paolo Cabra) sarà nelle librerie da settembre e i proventi delle vendite sono destinati alla Fondazione AIOM.

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