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04 giugno 2015

Colesterolo alto per il 50% degli adulti italiani

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Un italiano su due tra i 35 e i 74 anni è ipercolesterolemico. Si tratta di 15 milioni di individui,  molti dei quali ignorano anche questa condizione. Ecco i consigli degli esperti per diminuire il rischio di infarto o di ictus

Un italiano su due d’età compresa tra i 35 e i 74 anni ha un tasso di colesterolo troppo elevato.  Si tratta di oltre 15 milioni e mezzo di persone, molte delle quali ignorano che questa condizione può provocare un aumento del rischio di infarto e di ictus.

Che cos’è il colesterolo? - E’ una sostanza grassa presente in tutti gli organismi animali e circolante nel sangue. È costituente essenziale delle membrane cellulari, precursore degli acidi biliari, degli ormoni steroidei (sessuali e della ghiandola surrenale) e della vitamina D. Viene in parte sintetizzato dal fegato ed in parte introdotto con la dieta. Si parla di ipercolesterolemia quando sono presenti alte concentrazioni di colesterolo che favoriscono la formazione delle placche aterosclerotiche e l'indurimento delle arterie.

Qual è il suo giusto livello? - Meno di 200 mg/dL è il dato desiderabile, tra 200-239 mg/dL è il livello soglia e oltre 240 mg/dL significa rischio alto. Importanti sono anche i livelli del colesterolo 'buono' o HDL (meno di 35 mg/dL: rischio alto; più di 60 mg/dL: livello desiderabile) e quelli del colesterolo 'cattivo' o LDL (meno di 130 mg/dL: desiderabile; tra 130 e 159 mg/dl: valore soglia; oltre 160 mg/dl: rischio alto).

Come si previene l’ipercolesterolemia? - La strategia principale per mantenere i livelli di colesterolo entro i limiti consigliati è seguire una dieta sana. Principali responsabili dell’ipercolesterolemia sono infatti i grassi saturi che si trovano soprattutto negli alimenti di origine animale. Per tenere “puliti” i nostri vasi bisogna limitare il più possibile:
- carne non privata del grasso
- prodotti caseari ottenuti da latte intero (formaggio)
- lardo
- olii vegetali tropicali, come quello della noce di cocco, l’olio di palma
- grassi detti ‘trans’ presenti soprattutto nelle margarine

Gli altri stili di vita consigliati sono:
-  svolgere regolarmente attività fisica aerobica perché aumenta i livelli di colesterolo “buono” dal 3 al 9% negli adulti sani e precedentemente sedentari. Per chi invece è in sovrappeso i vantaggi sono enormi. Per ogni chilo perso si verifica un aumento di circa 0.35 mg/dL dei livelli di HDL.
- non fumare: tra i tanti danni causati dalla sigaretta alla nostra salute c’è anche l’ ipercolesterolemia. Smettere con le “bionde” aumenta nell'organismo il livello di colesterolo buono.
A volte può essere non è sufficiente intervenire sullo stile di vita e per tenere il colesterolo sotto controllo è necessaria una terapia farmacologica, che deve essere assunta solo sotto stretto controllo del proprio medico.
Questa campagna educazionale è resa possibile da un educational grant di Servier.

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