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08 giugno 2015

Mangia sano, fai sport… E anche il pancreas ti ringrazierà

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Getty Images

Solo il 77% degli italiani conosce i sintomi del tumore al pancreas. Pochi sanno che stili di vita sani sono la prima arma di prevenzione. Proprio per colmare queste lacune, l’AIOM promuove il tour PanCrea: creiamo informazione

Regolare attività fisica, anche di intensità moderata, insieme a una dieta equilibrata, la rinuncia al fumo e all’abuso di alcol, tutti aspetti che contribuiscono a migliorare la qualità della nostra vita e prevenire l’insorgenza di disturbi e malattie oggi sempre più frequenti: dal diabete di tipo 2, alle malattie cardiovascolari, ai tumori, come quello del pancreas, uno dei più aggressivi e anche dei meno conosciuti nel nostro Paese.

Solo il 77% degli italiani conosce i sintomi del tumore al pancreas, l’88% non ha mai letto nulla in merito e il 97% non ne ha mai parlato con il proprio medico di famiglia. Pochi sanno che stili di vita sani sono la prima arma di prevenzione per questa patologia, ma 8 su 10 sono interessati a saperne di più. Proprio per colmare queste lacune, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) promuove PanCrea: creiamo informazione, un “Tour della prevenzione”, giunto alla seconda edizione, che oggi fa tappa a Torino con un convegno nazionale. Scopo? Fare luce su questa patologia e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di condurre stili di vita sani.

“Il tour PanCrea punta a informare la popolazione, soprattutto sulla prevenzione che è molto importante per un tumore difficile da curare - sottolinea il prof. Massimo Di Maio, del San Luigi Gonzaga di Orbassano e membro del direttivo nazionale AIOM - Seguire uno stile di vita sano riduce il rischio di cancro, anche del pancreas. Ma, secondo il 49% delle persone, che hanno risposto ad un nostro sondaggio, una condotta equilibrata serve a poco. Molti non sanno, ad esempio, che uno dei pericoli più grandi è la sigaretta: infatti il 23% di loro fuma. Ma non solo. Il 55% non pratica esercizio fisico con regolarità e solo uno su dieci mangia le porzioni di frutta e verdure raccomandate. Abitudini non corrette, su cui bisogna intervenire”.

“Solo il 7% dei casi di tumore del pancreas è individuato in fase iniziale  - sottolinea il dott. Mario Airoldi, Coordinatore Regionale AIOM per il Piemonte - E’ una malattia molto difficile da identificare, perché non esistono programmi di screening specifici come per il cancro al seno o del colon-retto. Per questo è indispensabile fare prevenzione e individuare le persone a rischio: un paziente su 10 ha almeno un parente colpito dallo stesso male. Queste persone devono conoscere e segnalare tempestivamente i sintomi al proprio medico di famiglia”.

L’iniziativa quest’anno toccherà altre cinque regioni con altrettanti incontri pubblici, che coinvolgeranno oncologi, medici di famiglia, pazienti, giornalisti e cittadini. Nell’ambito di PanCrea, sono stati realizzati due opuscoli informativi, uno dedicato alla prevenzione e uno ai pazienti, oltre che al sito internet www.tumorepancreas.org.

“Il trattamento ottimale del paziente colpito da tumore del pancreas coinvolge diverse figure specialistiche - aggiunge il prof. Giorgio Scagliotti Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino - Ma oggi, prima ancora che della cura, parliamo di prevenzione, che è fondamentale”. La campagna è resa possibile grazie al contributo incondizionato di Celgene.

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