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09 giugno 2015

Le eccellenze del Sud Italia? Sole, mozzarelle e… il Pascale

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Getty Images

L’istituto napoletano è un punto di riferimento mondiale negli studi sull’immuno-oncologia. Che, Secondo i risultati pubblicati di recente su una prestigiosa rivista, si rivela un’arma efficace per sconfiggere tumori molto aggressivi, come il melanoma

L’arrivo del caldo e i primi cenni d’estate coincidono per molti con la passione della tintarella. Esporsi ai raggi del sole senza un adeguato filtro può comportare gravi danni alla nostra pelle. La luce ultravioletta (raggi uv) è, infatti, responsabile per il 90% dell’invecchiamento precoce della cute, delle rughe e nei casi più gravi di tumori, come il melanoma. Un tumore che se non riconosciuto in tempo può diventare molto aggressivo e difficile da affrontare. Proprio per questo, la ricerca oncologica italiana ha riservato negli ultimi anni grande attenzione al fenomeno, con campagne di sensibilizzazione mirate e lo sviluppo di nuove terapie per poter sconfiggere questa malattia.

Tra le eccellenze italiane in questo campo, l’Istituto “Pascale” di Napoli è diventato un punto di riferimento mondiale negli studi sull’immuno-oncologia, la nuova arma che stimola il sistema immunitario per sconfiggere i tumori. Proprio al centro partenopeo sono stati arruolati più di 200 pazienti con ottimi risultati nelle sperimentazioni che utilizzano questo approccio innovativo. Un dato che ha reso l’Istituto partenopeo protagonista al 51° Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), il più importante appuntamento del settore che si è concluso recentemente a Chicago con la partecipazione di più di 25mila specialisti da tutto il mondo.

“La strada è stata aperta dal melanoma, un tumore della pelle che in fase avanzata è particolarmente aggressivo – spiega il prof. Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative del ‘Pascale’ e presidente della Fondazione Melanoma - Nel 2014 in Italia sono stati stimati quasi 11.000 nuovi casi. Nello studio presentato a Chicago sono stati coinvolti complessivamente 945 pazienti trattati con nuovi farmaci immuno-oncologici, anche in combinazione tra loro. Abbiamo raggiunto ottimi risultati: superiori al 70% rispetto ai trattamenti standard. Un obiettivo importante, mai ottenuto in precedenza, che premia il grande contributo alla ricerca del nostro Istituto. Lo studio è stato anche pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica New England Journal of Medicine”.

Oggi si stanno aprendo prospettive importanti per utilizzare l’immuno-oncologia anche in altre gravi patologie, in particolare nel tumore del polmone, del rene e del fegato. “Oggi con l’immuno-oncologia si stanno aprendo nuove strade – sottolinea il prof. Gennaro Ciliberto, Direttore scientifico del ‘Pascale’ – In futuro, compito dei ricercatori sarà capire in che modo combinare questo approccio terapeutico rivoluzionario con quello tradizionale, con la radioterapia e la chirurgia”.

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