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18 giugno 2015

Giornalisti e oncologi, al via il primo corso nazionale

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Getty Images

9 italiani su dieci richiedono un’informazione corretta, chiara e verificata, soprattutto in ambito medico-scientifico. Per questo motivo l’AIOM promuove a Parma una due giorni di formazione per medici e giornalisti

L’evoluzione tecnologica ha cambiato il modo di informare e di informarsi degli italiani: il 40% si informa online, 8 persone su dieci con le tv, il 44% legge giornali e riviste. Ma i media non sempre rispondono alla sete di conoscenza dei cittadini: 9 italiani su dieci richiedono un’informazione corretta, chiara e verificata, soprattutto in ambito medico-scientifico. Eppure dati alla mano, il 40% dei media non sa rispondere a questa richiesta quando affrontano argomenti come i tumori. Prevenzione primaria, diagnosi precoce e stato della ricerca sono temi impegnativi e su cui gli italiani vorrebbero più notizie. Per questo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica promuove il primo corso di informazione medico-scientifica per giornalisti e oncologi.

“È compito di una moderna società scientifica anche diventare garante della buona informazione – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) - Il mondo del giornalismo e quello della ricerca e della pratica clinica oncologica devono imparare a conoscere le reciproche esigenze per rispondere alla richiesta di buona informazione da parte dei cittadini. Il giornalista si aspetta dalla medicina risposte chiare e certezze, mentre la medicina spesso produce dubbi e domande alle quali tenta di rispondere. È possibile trovare una mediazione tra il rigore del linguaggio scientifico e il carattere necessariamente divulgativo di quello giornalistico”.

L’iniziativa gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Parma e dell’UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione) e si svolgerà proprio all’ateneo emiliano oggi  e domani, articolandosi in due sessioni.  “Ogni giornata prevede due sessioni – sottolinea la dott.ssa Stefania Gori, segretario nazionale AIOM - Nella prima il ruolo di docenti sarà svolto dai clinici. Fra i temi principali che verranno approfonditi: come divulgare in modo corretto i successi (anche parziali) della lotta contro il cancro; scegliere le notizie e regolarne il flusso; leggere un lavoro clinico; seguire un congresso internazionale e capire le novità. Il modo di comunicare i temi medico-scientifici negli ultimi decenni è cambiato radicalmente”.

In Italia, il 32% degli articoli pubblicati nei principali quotidiani toccano, in qualche modo, temi medico-scientifici. Secondo l’ultimo rapporto Censis, la salute si colloca al primo posto tra gli argomenti più interessanti scelti dai lettori dei settimanali (con il 26,8% delle preferenze rispetto al 20% di 5 anni prima), seguita da “tematiche femminili” (22%) e dalla cucina/gastronomia (21%).

Nella seconda sessione del Corso le parti si invertiranno e i giornalisti insegneranno ai camici bianchi, ad esempio, il modo in cui comunicare la notizia medico-scientifica al pubblico, le tipicità dei diversi mezzi d’informazione (tv, radio, internet, agenzie di stampa, quotidiani e settimanali), come funziona il quotidiano e come utilizzare al meglio i new media.

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