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19 giugno 2015

Vaccini per tutti i bambini prima dell’ingresso a scuola

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Getty Images

E’ quanto prevede un disegno di legge approvato in California. Chi si rifiuta, deve far studiare i propri figli a casa. D’accordo gli esperti italiani: “Un bambino che entra nella comunità senza essere vaccinato mette in pericolo i compagni”

Non hai fatto il vaccino? Non puoi andare a scuola. È questo il sunto del nuovo disegno di legge, appena approvato dallo Stato della California. Il provvedimento vuole che i bambini siano vaccinati prima di accedere all’asilo e, in caso di opposizione da parte dei genitori, prevede due possibilità: far studiare i figli a casa o con programmi di studio indipendenti. Un ultimatum, quindi, che esclude la possibilità per i genitori di scegliere se vaccinare o meno i figli in età prescolare sulla base delle loro convinzioni personali o culturali. Sarà consentito esonerare i piccoli dalla vaccinazione solo a causa di problemi medici certificati come, ad esempio, la presenza di una grave malattia e di un sistema immunitario indebolito. La normativa mira, quindi, a incrementare i tassi di copertura vaccinale, per ridurre drasticamente la presenza di malattie infettive prevenibile con l’immunizzazione.

“Il disegno di legge approvato dal Senato della California non è un fatto nuovo – commenta il prof. Alberto Ugazio, Direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – negli Stati Uniti la vaccinazione ha sempre rappresentato un requisito indispensabile per l’ingresso nella scuola. Il provvedimento rispetta il principio secondo cui la libertà individuale trova un limite non valicabile nei diritti degli altri membri della comunità. Tutti abbiamo diritto alla salute. Un bambino che entra nella comunità scolastica senza essere vaccinato mette in pericolo sia i compagni, che non si sono potuti vaccinare per ragioni mediche, sia quelli che si sono vaccinati ma che non hanno risposto con la produzione di anticorpi protettivi. Ritengo che questa regola, un tempo valida anche nel nostro Paese, vada reintrodotta e rispettata rigorosamente. Il calo delle coperture vaccinali espone i nostri figli al rischio di contrarre malattie, che sembravano ormai un ricordo, come morbillo e pertosse. Ma non dimentichiamo la poliomielite, la difterite, la meningite che rappresentano ancora pericoli gravi quanto concreti.”

"La vaccinazione - afferma il prof. Sergio Pecorelli presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco - è, innanzitutto, un concetto culturale. Non dobbiamo pensare all’immunizzazioni solamente come arma di prevenzione delle malattie trasmissibili. Oggi il concetto di vaccinazione include anche i vaccini, preventivi e terapeutici, contro il cancro e non dobbiamo mai dimenticare il filone veterinario, estremamente importante per la salute umana, per il possibile passaggio di infezioni dagli animali all'uomo”.

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