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24 giugno 2015

Praticare sport con regolarità? E’ una questione di cuore

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Getty Images

Con l’attività fisica regolare, il cuore diventa più resistente e diminuisce il numero di pulsazioni. Il numero di battiti al minuto rappresenta, infatti, un vero orologio biologico: più elevata è la frequenza, minore è l’aspettativa di vita

Vuoi prevenire i problemi di cuore (intendiamoci: non le disavventure sentimentali, ma le patologie gravi come infarto, ipertensione, diabate o obesità)? E’ sufficiente praticare un po’ di attività fisica! Affinché il movimento sia veramente efficace, il moto deve essere costante e durare almeno 20 minuti, altrimenti è improbabile ottenere i benefici. La “dose” ideale per un adulto è:

- nuotare in piscina 3 volte a settimana per almeno 3 quarti d’ora consecutivi
- andare in bicicletta 2-3 volte a settimana, facendo un percorso di almeno 15-20 km
- correre 3 volte a settimana per mezz’ora circa

Con un’attività fisica regolare e costante il cuore diventa più resistente e più efficiente. La frequenza a riposo è di 60-70 bpm (battiti per minuto), ma con l’allenamento il numero delle pulsazioni diminuisce (bradicardia). Questo si traduce in una riduzione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Un importante studio clinico (dal nome BEAUTIFUL) ha dimostrato che la frequenza elevata è un indice prognostico negativo: “In pazienti con problemi cardiaci e con frequenza superiore ai 70 bpm – si legge nella ricerca - aumenta il rischio di infarto del 37% e il rischio di morte cardiovascolare del 30%”. Mantenendo la frequenza cardiaca a riposo sotto i 70 bpm, si guadagna in salute e anche in longevità”. Il numero di battiti al minuto rappresenta, infatti, un vero orologio biologico: più elevata è la frequenza, minore è l’aspettativa di vita.

Chi non ama lo sport e non è particolarmente atletico ha anche una possibilità più rilassante, ma altrettanto utile. Secondo le indicazioni delle associazioni cardiologiche americane ed europee, infatti, camminare ogni giorno di buon passo per 30-35 minuti (per una distanza di circa 3 chilometri) è sufficiente a prevenire l’infarto e a mantenere in forma l’apparato cardiovascolare.

E’ quindi fondamentale praticare regolarmente sport ed iniziare a farlo fin da giovanissimi. “Il momento giusto per avvicinare un bambino all’attività sportiva è intorno ai 5 anni – sottolinea il prof. Sergio Pecorelli presidente di Healthy Foundation che promuove la campagna Il Cuore dello Sportivo - perché il piccolo è pronto per affrontare la cosiddetta “motricità sportiva”. In altre parole ha raggiunto cioè il grado di sviluppo e di coordinazione necessario per apprendere le tecniche sportive e quindi imparare a pattinare, a sciare, ad andare in bicicletta, a giocare a calcio. Essere pronti per iniziare uno sport non significa essere già degli atleti: l’organismo del bambino è ancora molto diverso da quello di un adulto, meno forte e potente, con una ridotta struttura muscolare, con poca disponibilità di energia “pronta all’uso”. Tutte caratteristiche che vanno rispettate e tenute in considerazione”.  Questa campagna educazionale è resa possibile da un educational grant di Servier.

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