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25 giugno 2015

Fumo in gravidanza, ecco quanto fa male al feto

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Getty Images

Un nuovo studio condotto nel Regno Unito ha fotografato le conseguenze delle sigarette sui bimbi: muovono la bocca più degli altri e reagiscono con quelle che sembrano smorfie di disappunto. E’ la reazione del sistema nervoso centrale che si sviluppa a una diversa velocità

Fumare in gravidanza è un comportamento molto pericoloso che provoca effetti negativi sul bambino. Recentemente un gruppo di ricercatori dell'Università di Durham (Regno Unito) sono riusciti a fotografare in alta definizione le conseguenze negative delle sigarette sui feti. In alcuni scatti i bimbi muovono la bocca molto più degli altri e reagiscono con quelle che sembrano smorfie di disappunto. Secondo gli esperti è la reazione del sistema nervoso centrale che non si sta sviluppando alla stessa velocità con cui si sviluppa quello dei figli delle donne che non fumano in gravidanza. La ricerca è stata pubblicata (con tanto di foto) sulla rivista Acta Pediatrica.

Le italiane che fumano regolarmente sono 5,1 milioni pari al 18,9% della popolazione. Per la prima volta dal 2009 aumentano nel nostro Paese le tabagiste (erano 15,3% del 2013). Nello stesso periodo si è osservata in Italia una riduzione dei maschi fumatori (da 26,2% al 25,4%). Le donne iniziano a fumare più tardi rispetto agli uomini (rispettivamente 17 e 18 anni) e cercano prima di perdere il vizio (in media a 42 anni contro i 43 dei maschi).  “È importante responsabilizzare le persone e insistere con campagne educazionali, di pari passo con provvedimenti che limitino l’impatto del tabagismo – spiega la prof.ssa Silvia Novello, presidente Women Against Lung Cancer in Europe,  Onlus – Sempre più bambini, giovani e adulti non fumatori sono colpiti dalle malattie dei tabagisti, come irritazione a occhi, naso e gola, tosse e malattie respiratorie più gravi come la bronchite cronica e il tumore al polmone”.

Contro il tabagismo WALCE ha attivato il primo tour nazionale di sensibilizzazione sul tumore al polmone dal titolo “Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro” . Nelle piazze delle principali città italiane saranno posizionate sigarette giganti (3 metri x 14) all’interno delle quali i passanti ricevono informazioni di prevenzione sui danni del fumo. La campagna, che si chiuderà il 15 novembre, ha il patrocinio di AIOM (Associazione Italiana di Medicina Oncologica), Fondazione Insieme Contro il Cancro, Healthy Foundation, AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri), dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari e della Società Italiana di Chirurgia Toracica (SICT). L’iniziativa è resa possibile grazie al contributo di Lilly, AstraZeneca, Roche, Bristol-Myers-Squibb e Celgene.

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