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03 luglio 2015

La bronchiolite nel neonato, i consigli degli esperti

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Getty Images

Si tratta di un’infezione acuta delle vie respiratorie che colpisce i bambini molto piccoli. Di solito inizia come semplice raffreddore, ma poi peggiora provocando problemi di respirazione. Ecco come affrontare questo disturbo secondo gli esperti

Si chiama bronchiolite, ed è una malattia che preoccupa i genitori perché si tratta di un’infezione acuta delle vie respiratorie che colpisce i bambini molto piccoli, spesso neonati. Provoca un restringimento delle vie aeree più piccole (più vicine al polmone) in seguito ad un ispessimento delle pareti interne dei bronchi. Questa condizione può rendere molto difficile la normale respirazione. E’ originata da alcuni virus e il più frequente è quello respiratorio sinciziale (VRS).

“All’età di due anni quasi tutti i bambini sono già entrati in contatto con questo agente infettivo - afferma il prof. Renato Cutrera presidente nazionale della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) - causando generalmente semplici sintomi da “raffreddore” che si risolvono spontaneamente. Alcuni bambini possono invece presentare difficoltà respiratoria o problemi ad alimentarsi e pertanto avere bisogno di un ricovero ospedaliero. La bronchiolite inizia di solito come un semplice raffreddore. Il piccolo può inizialmente presentare muco dal naso e talvolta febbre con tosse. Dopo alcuni giorni si può assistere ad un peggioramento. La respirazione diventa più rapida del solito e risulta molto rumorosa”.

Ecco come deve comportarsi un genitore alle prese con un figlio colpito da bronchiolite:

Se l’alimentazione risulta difficile, provate ad allattarlo al seno più frequentemente o offrendo “con il biberon” pasti più piccoli ma più ravvicinati

Quando il bambino è già in terapia con altri farmaci o terapia con Aerosol, è consigliabile proseguirla. In caso di difficoltà chiedete consigli al pediatra

Non esporre il piccolo a fumo passivo perché può danneggiare la sua salute e, in caso di bronchiolite, peggiorare la difficoltà respiratoria

La malattia è determinata da un’infezione virale e pertanto in linea di massima non è necessario iniziare una terapia antibiotica.

“Molti bambini colpiti da bronchiolite migliorano spontaneamente in circa due settimane anche se possono presentare tosse più a lungo - prosegue Cutrera - Il paziente può tornare alla vita normale appena migliora completamente e riesce ad alimentarsi e respirare senza problemi”.

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