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04 luglio 2015

L’allenatore? È “maestro di salute” per il 36% dei giovani

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Non solo sport. I mister hanno anche il ruolo di educare al benessere. Un ruolo, questo, sempre più richiesto dagli stessi adolescenti italiani che preferiscono a genitori (32%), insegnanti (12%), parenti (11%) e farmacisti (9%)

L’allenatore sportivo è un vero “maestro di salute” dei giovani italiani. E’ quanto emerge da un sondaggio on line svolto, nelle scorse settimane, da 14.340 under 19 sui siti di Sky Sport HD e Il ritratto della salute. Il 36% degli adolescenti chiede al proprio coach consigli su benessere e prevenzione. Seguono nella speciale classifica i genitori (32%), l’insegnate (12%), i parenti più stretti (11%) e il farmacista (9%). Le domande più ricorrenti sono come smettere di fumare (34%), raccomandazioni per la dieta (25%), informazioni generali sul benessere (20%) e consigli per smaltire i chili di troppo (12%).

Nuovi punti di riferimento - “I giovani sono alla ricerca di nuovi punti di riferimento - afferma il prof. Sergio Pecorelli presidente di Healthy Foundation e dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) - Il mister è visto come un adulto che sa infondere fiducia e con il quale è possibile confidarsi tra un allenamento e l’altro. Inoltre, visto il suo lavoro, possiede alcune conoscenze specifiche sulla salute. Gli allenatori del nostro Paese hanno quindi un lavoro “extra” da svolgere: educare al benessere. E i giovani italiani ne hanno un grande bisogno. Infatti gli stili di vita scorretti sono sempre più diffusi. Il 17% dei teenager fuma regolarmente, 1 su 5 beve troppi alcolici e il 30% degli under 10 è in sovrappeso o addirittura obeso. Si tratta di vizi molto pericolosi che possono portare a gravi problemi di salute come tumori e patologie cardio-vascolari. La prevenzione delle grandi malattie deve cominciare dall’adolescenza”.

Max Allegri - La sfida lanciata dai ragazzi viene accettata dal mister campione d’Italia Massimiliano Allegri. “Per me è un grande onore essere considerato dai giovani un “maestro di salute” - sottolinea l’allenatore bianconero - Non possiamo insegnare solo a tirare le punizioni o a dribblare l'avversario. Lo sport deve avere un valore anche educativo e sociale. Non vogliamo assolutamente sostituirci ai medici ma è un nostro dovere aiutare i giovani a non avere comportamenti scorretti fuori dal campo. Quindi rivolgo un appello a tutti i miei colleghi: insegnate gli stili di vita sani ai vostri atleti. Anche in questo modo è possibile formare i grandi campioni di domani”. Dal sondaggio on line emerge che oltre il 90% dei teenager italiani cerca su internet notizie di benessere.

Tra gadget e social media
- “La Rete è un grande strumento dove è possibile trovare tante informazioni utili - prosegue il prof. Pecorelli - Bisogna imparare a orientarsi nella giungla digitale e prestare molta attenzione alle fonti che devono essere assolutamente certificate. Anche attraverso i social media, i forum o le applicazioni per tablet e smartphone possiamo raggiungere i ragazzi che desiderano informazioni sulla propria salute”. A breve partirà un progetto nazionale di Healthy Foundation per sensibilizzare ed educare i allenatori a questo  nuovo percorso. Testimonial e coordinatore dell’iniziativa sarà il mister Massimiliano Allegri.

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