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08 luglio 2015

Le malattie degli occhi si combattono (anche) a tavola

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Getty Images

Nuovi studi confermano che alcune sostanze nutritive - come l’astaxantina, la luteina ed altri prodotti pigmentati - sono molto efficaci per prevenire le complicanze della degenerazione maculare, malattia che costituisce una delle cause più frequenti di cecità legale

Il cibo non solo nutre, a volte può funzionare come una medicina. La scienza che studia la combinazione delle proprietà nutritive e farmaceutiche degli alimenti si chiama nutraceutica. Così, come si prendono il paracetamolo contro il dolore o l’acido acetilsalicilico per il raffreddore, il cacao o il lupino possono curare l’ipertensione o l’ipercolesterolemia. Il termine “nutraceutica” è stato introdotto per la prima volta nel 1989 e negli anni questa disciplina si sta espandendo in tutto il mondo. I nutraceutici hanno un ruolo benefico sulla salute, in particolare per la prevenzione e il trattamento di alcune patologie croniche.

Degenerazione maculare
- Nelle scorse settimane in un workshop organizzato dalla Società Italiana di Nutraceutica (SINUT) e EXPO Milano 2015 il prof. Gianluca Scuderi di Roma ha portato gli ultimi dati sull’utilizzo di nutraceutici in alcune malattie degli occhi come la degenerazione maculare. Si tratta di un tipico disturbo della terza età e nell’Occidentale rappresenta una delle cause più frequenti di cecità legale. Circa il 20% della popolazione ne è colpita soprattutto donne. Con il passare degli anni  l’apporto di sangue e di elementi nutritivi agli occhi si riduce e di conseguenza i tessuti della retina si deteriorano e si assottigliano. Al di sotto della macula (la zona centrale della retina dell'occhio si raccolgono dei depositi di colore giallo. Questi alterano la funzionalità delle cellule incaricate della visione centrale che piano piano si atrofizzano.

Sostanze efficaci - Sostanze come l’astaxantina, la luteina ed altri prodotti pigmentati sono efficacissimi nel prevenire le complicanze della degenerazione maculare. Negli Stati Uni si è appena concluso lo studio AREDS, che ha fornito conferme molto convincenti sull’utilità di questi prodotti. In particolare gli acidi grassi omega-3 (contenuti nel pesce azzurro) possono ridurre il rischio di degenerazione maculare del 30-35%.

Glaucoma - Infine alcuni alimenti sono risultati utili anche contro patologie meno gravi (ma assolutamente da non trascurare) come il glaucoma che solo in Italia colpisce circa un milione di persone. E’ provocata quando la pressione all'interno dell'occhio è troppo alta e può portare a gravi disturbi della vista fino alla cecità.

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