Caricamento in corso...
13 luglio 2015

Longevità, un mito possibile grazie alla prevenzione

print-icon
spo

Getty Images

Raggiungere la terza età in piena salute non è un miraggio. Basta seguire stili di vita corretti sin da giovani. E’ questo l’obiettivo di una nuova campagna promossa dall’AIOM, in partenza il 20 luglio da Torino per poi fare tappa in altre 8 città

L’invecchiamento e l’allungamento della vita media rappresentano un trionfo, perché le persone vivono meglio e più a lungo rispetto al passato; ma anche una sfida perché comportano un inevitabile aumento di patologie croniche come quelle cardio-circolatorie, l’ipertensione, l’obesità, il diabete, e i tumori. Ma raggiungere la terza età in piena salute non è un miraggio. Basta seguire stili di vita corretti.

In particolare, la pratica costante di uno sport anche dopo i cinquant’anni, ad esempio, soprattutto di natura aerobica come la camminata, la corsa, oppure il nuoto hanno effetti protettivi sul cuore e sui principali apparati del nostro organismo, rallentano i processi di invecchiamento, prevengono il rischio di patologie gravi come il diabete e anche i tumori, come quello alla prostata, tra i più sensibili alla sedentarietà correlata all’avanzare degli anni. Eppure un italiano su due (il 49%) ignora che corretti stili di vita possono prevenire l’insorgere di un tumore. Mentre il 79% degli ultrasessantacinquenni ritiene che modificare le proprie abitudini sbagliate da anziani non serva a molto. Credenze ancora troppo diffuse e frutto di miti sbagliati.

Per questo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica, lancerà nei prossimi giorni un nuovo progetto, il primo a livello nazionale,  per diffondere la cultura della prevenzione anche tra gli anziani. “L’età non deve rappresentare un limite per fare sport o per non smettere di fumare– afferma il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale dell’AIOM – A tutte le età è opportuno modificare in meglio i propri stili di vita e ottenere dei benefici. Abbiamo deciso di partire con il primo tour mai realizzato in Italia sulla prevenzione dei tumori negli anziani. Una fascia della popolazione per la quale non esistono finora programmi di informazione e prevenzione adeguati”.

Il tour partirà il 20 luglio da Torino, quindi, farà tappa a Catania, e in altre 8 città. “Nel nostro viaggio sulla prevenzione – prosegue il prof. Pinto – approfondiremo, in particolare, la conoscenza del tumore alla prostata, una malattia per la quale non esiste una prevenzione primaria specifica anche se sono note alcune utili regole comportamentali che possono essere incluse nella vita di tutti i giorni: aumentare il consumo di frutta, verdura e cereali integrali e ridurre quello di carne rossa, soprattutto se grassa o troppo cotta, e di cibi ricchi di grassi insaturi. È buona regola inoltre mantenere il proprio peso nella norma e mantenersi in forma facendo ogni giorno attività fisica,  senza esagerare, è sufficiente mezz'ora al giorno, anche solo una camminata”.

“Oltre il 91% dei pazienti oggi può superare la malattia con una buona qualità di vita, grazie anche all’avvento di nuove terapie  e anche a una maggiore attenzione alla qualità di vita – aggiunge il prof. Pinto – A differenza di altri tumori, per quello prostatico non esistono ancora programmi di screening efficaci come la mammografia e il sangue occulto nelle feci. Diffonderemo nel corso della campagna anche un opuscolo che consente ai malati e ai caregivers di conoscere la patologia, capire cos’è e quando può essere fatto il psa e fornisce consigli pratici su come gestire il forte impatto che la malattia ha nella quotidianità della persona”.

La campagna è resa possibile grazie al contributo incondizionato di Janssen, farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson.

Tutti i siti Sky