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13 luglio 2015

La lotta al fumo? Non va in vacanza nemmeno d’estate

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Getty Images

Secondo l’associazione WALCE, il divieto di sigarette dovrebbe essere esteso anche a luoghi aperti come parchi e spiagge: “Due sigarette producono polveri sottili più che doppi rispetto alla media che di una strada cittadina trafficata”

Fumo, un’abitudine che in Italia accumuna più di 11 milioni di persone, che non rinunciano al loro quotidiano appuntamento con la sigaretta neanche in spiaggia, ignorando i rischi per la salute e l’ambiente. Si stima che siano circa 70 miliardi le sigarette fumate nel nostro Paese all’anno e molte cicche vengono gettate per terra e sparse nell’ambiente, in mare, per strada, in spiaggia, nei prati (con rischi anche di incendi). I mozziconi contengono oltre 4000 sostanze chimiche, alcune delle quali hanno effetto mutageno e cancerogeno.

“Due sigarette anche solo alla distanza di cinque metri – spiega la prof.ssa Silvia Novello, presidente dell’associazione “Women against Lung Cancer in Europe” (WALCE), che ha lanciato nei mesi scorsi “Esci dal Tunnel. Non bruciarti il Futuro”, il primo tour di sensibilizzazione nazionale sui danni del fumo – producono livelli di idrocarburi policlinici aromatici, cioè di polveri sottili, più che doppi rispetto alla media che si registra in una strada cittadina trafficata. Inoltre le cicche sono realizzate in acetato di cellulosa, sostanza non facilmente biodegradabile e quindi fonte di inquinamento ambientale. Come associazione – spiega la Novello – ci battiamo da anni per ribadire la necessità di vietare le sigarette non solo nei luoghi chiusi pubblici come bar, ristoranti e scuole, ma anche in luoghi aperti e affollati come parchi e spiagge. Non va dimenticato che respirare sigarette, proprie e altrui, determina il 90% del totale dei tumori del polmone. Per questi motivi abbiamo lanciato la nostra campagna nazionale di sensibilizzazione contro i danno del fumo che coinvolge in modo forte e provocatorio nelle piazze italiane, non solo i cittadini di tutte le età, ma anche medici ed istituzioni”.

“Il fumo è un’abitudine sempre più diffusa tra giovanissimi e donne – aggiunge il prof. Sergio Pecorelli, presidente di Healthy Foundation – E’ importante intervenire e far capire ai più giovani i rischi per la salute correlata al fumo e soprattutto quanto è importante seguire stili di vita sani. Troppe persone ignorano le regole e gli effetti della prevenzione. Per questo, siamo orgogliosi di partecipare al fianco di WALCE in questa campagna intensiva di informazione nei confronti dei fumatori”.

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