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14 luglio 2015

Cuore, il migliore alleato è la bicicletta

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Getty Images

La “due ruote” è un vero e proprio anti-ipertensivo naturale. Grazie all’attività costante garantita dalle pedalate, il muscolo cardiaco diventa più forte e resiste alla fatica con minor sforzo

Il caldo di questi giorni ti fa passare la voglia di andare in auto? Nonostante la chiusura delle scuole il traffico della mattina ti costringere a svegliarti presto per evitare code e ingorghi? Hai magari qualche chilo di troppo da smaltire ….? Perché non lasci l’auto in garage e alle quattro ruote non preferisci le più salutari due?

La vecchia e cara bicicletta è uno dei mezzi ideali per rimanere in forma, senza sottoporsi per forza a fatiche massacranti. Il principali beneficiario della pedalata è sicuramente il nostro cuore. Grazie all’attività costante garantita dalla bicicletta, il muscolo cardiaco diventa più forte e resiste alla fatica con minor sforzo. Quindi, frequenza cardiaca e pressione diminuiscono. La “due ruote” è un vero e proprio anti-ipertensivo naturale che tiene sotto controllo la pressione del cuore.

Ma i vantaggi non finiscono qui e non si fermano all’apparato cardio-circolatorio. Sfrecciare in strada tonifica polpacci, glutei e muscoli lombari. Una vera e propria palestra su due ruote che preserva anche le articolazioni. Oltre il 50% del peso corporeo si scarica infatti sulla sella, senza stressare troppo ginocchia, femore e caviglie. Ecco perché è adatta anche a chi soffre di qualche chilo di troppo.
“Il ciclismo è uno degli sport dimagranti per eccellenza - afferma il prof. Sergio Pecorelli presidente di Healthy Foundation che promuove la campagna Il Cuore dello Sportivo - Si tratta di un’attività aerobica che inizia a bruciare grassi dopo circa 20-25 minuti di moto. Ovviamente, le calorie consumate dipendono da vari fattori, dall’intensità della pedalata e da lunghezza e difficoltà del percorso. Con un buon ritmo, che consente sempre di poter fare una breve chiacchierata ogni tanto, si possono bruciare circa 400 calorie all’ora. E lo smog non può essere considerato una scusa per non andare in bici. Gli automobilisti, all’interno delle loro auto, sono sottoposti a un inquinamento 18 volte maggiore rispetto a quello dell’ambiente esterno. Chi va sulle due ruote, inoltre, molto spesso sceglie strade secondarie, con meno automobili, e non rimane bloccato nell’abitacolo con lo smog. Rinunciare alla bicicletta non è quindi una buona idea”.

Questa campagna educazionale è resa possibile da un educational grant di Servier.

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