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17 luglio 2015

Farmaci in estate, ecco come proteggerli dal grande caldo

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Getty Images

I consigli dell’Agenzia Italiana del Farmaco per conservare i medicinali in tutta sicurezza: dal trasporto in aereo alle formulazioni da preferire (le solide sono migliori di quelle liquide), passando per le temperature massime che si possono tollerare

Nella preparazione alle vacanze, tra le cose da mettere in valigia, un buon kit di pronto soccorso non può mancare: antidolorifici, anti-infiammatori e antipiretici contro dolore e febbre, ma anche creme cortisoniche contro le punture di insetto e farmaci personali. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) fornisce alcune indicazioni utili sulla conservazione, il trasporto e l’assunzione dei medicinali, da seguire per un’estate in sicurezza. Nei viaggi in aereo, ad esempio, i farmaci vanno tenuti nel bagaglio a mano, mantenendo in posizione verticale i flaconi liquidi di medicinali già aperti. Se si sta seguendo una terapia con farmaci salvavita,  è importante esibire tali medicinali e le relative ricette di prescrizione nelle fasi di controllo, quando richiesto. Evitate di applicare prodotti non adatti nelle zone intorno agli occhi, perchè con il calore potrebbero entrare a contatto con la superficie oculare e causare irritazioni.

“Anche i farmaci ‘soffrono il caldo’ – afferma il prof. Sergio Pecorelli, Presidente di AIFA e di Healthy Foundation – L’esposizione ai raggi solari e alle alte temperature, infatti, possono incidere sull’integrità e l’efficacia dei prodotti assunti e quindi sugli effetti delle cure. Ma per trascorrere un’estate in salute e tranquillità basta seguire le nostri indicazioni. Ad esempio, se il farmaco cambia aspetto, odore o colore, prima di assumerlo consultate il medico o il farmacista. Preferite le formulazioni solide a quelle liquide (se possibile) perché sono meno sensibili al caldo. Gli agenti atmosferici come eccessiva luce o frequenti sbalzi di temperatura possono infatti deteriorare i medicinali. Tenete i medicinali in luogo fresco e asciutto, ad una temperatura inferiore ai 25 gradi, ed evitate di esporli a fonti di calore. Non inserite farmaci diversi in una sola confezione e non mescolateli in uno stesso contenitore: in seguito potrebbe essere difficile riconoscere la data di scadenza, la tipologia del medicinale e il dosaggio”.

Attenzione anche alle terapie. “Quella dell’ipertensione arteriosa e di altre malattie cardiovascolari – aggiunge il prof. Pecorelli – potrebbe richiedere un adattamento alle condizioni del periodo estivo e non dimenticate che le terapie in corso non vanno mai sospese autonomamente senza il controllo del medico. Anche i farmaci per la tiroide, i contraccettivi e altri medicinali che contengono ormoni, inoltre, sono particolarmente sensibili alle variazioni termiche. È importante, inoltre, effettuare controlli più frequenti della pressione arteriosa”.

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