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26 luglio 2015

Fumo, in arrivo norme più severe per i tabagisti italiani

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Getty Images

Anche l’Italia si prepara a recepire una direttiva europea che vieta di fumare in presenza di bambini e donne incinte. Messe al bando le sigarette aromatizzate e i pacchetti da 10. Divieti estesi a cortili, giardini e terrazze di ospedali

Vita sempre più difficile per gli oltre 11 milioni di fumatori italiani. In arrivo norme più restrittive per la lotta al tabagismo. Il decreto è pronto per essere approvato dal Governo ed è composto da oltre 38 articoli che recepiscono una direttiva europea facoltativa.

Nuovi divieti - Le nuove regole dal Ministero della Salute prevedono il divieto di fumare in auto in presenza di bambini o donne incinte e la messa al bando dal 2020 delle sigarette aromatizzate (tipo al mentolo). Non sarà più possibile acquistare pacchetti da 10 “bionde”, molto apprezzati dai giovani per il loro costo ridotto. Stop anche al fumo nei cortili, nei giardini e nelle terrazze di ospedali e casa di cura. Infine le scritte attuali, che avvertono dei danni del fumo per i polmoni, la pelle, la vita sessuale, lasceranno il posto a foto raccapriccianti di gente nel letto d'ospedale, buchi nella gola, polmoni a colori devastati dal fumo di sigaretta. Saranno inseriti inoltre maggiori requisiti di sicurezza e qualità per le sigarette elettroniche. Il decreto prevede che siano introdotti una chiusura a prova di bambino e manomissione e un sistema di protezione dagli spargimenti di liquido di nicotina. E' prevista infine  la notifica del Ministero della Salute per i prodotti da immettere sul mercato e l'obbligo di un foglietto di istruzioni con controindicazioni e informazioni sugli effetti nocivi.

Tumore al polmone - Una delle più gravi conseguenze per la salute causate dalle sigarette è il tumore del polmone. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità è responsabile di più di 1,5 milioni di decessi ogni anno. Nella sola Unione Europea rappresenta il peso economico più alto tra tutti i tipi di cancro e costa circa 18,8 miliardi Euro, cioè il 15% dei costi globali per tumore. Tra tutte le neoplasie è quella sicuramente più strettamente collegate a questo vizio mortale. Nei tabagisti la possibilità di sviluppare la malattia è 14 volte più alta. E’ uno dei cinque big killer insieme al tumore della prostata, seno, colon-retto e stomaco.

Nuove terapie contro il cancro - Oggi grazie all’immunoterapia sono stati raggiunti grandi risultati. Con le nuove terapie il 20% dei pazienti con malattia in fase avanzata è vivo a tre anni. E’ stata ribattezzata la quarta arma contro il cancro e si aggiunge a chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Questo tipo di trattamento stimola le cellule del sistema immunitario a combattere la malattia e persegue una strategia opposta a quella delle terapie “classiche”. Non colpisce direttamente le cellule tumorali, ma attiva i linfociti T del paziente (potenti globuli bianchi capaci di eliminare o neutralizzare le cellule infette o anormali), che diventano in grado di distruggere il tumore. Nivolumab è il primo farmaco immuno-oncologico per la cura del tumore del polmone la malattia in fase avanzata ed è il più significativo passo in avanti da più di un decennio. Ha dimostrato un importante beneficio di sopravvivenza globale rispetto alla chemioterapia, con una riduzione del rischio di morte del 41% e un tasso di sopravvivenza a un anno del 42%.

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