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28 luglio 2015

Asma infantile, come prevenirla durante la gravidanza

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Getty Images

Secondo uno studio pubblicato di recente, la carenza di vitamina D e E nella madre è associata a un maggiore rischio di respiro sibilante e asma nei primi 10 anni di vita. Attenzione anche agli effetti negativi del fumo e di altre sostanze chimche

Poca vitamina D e E durante la gravidanza? Attenzione la carenza di queste due importantissime sostanze potrebbe aumentare il rischio di asma bronchiale nei neonati. E’ quanto emerge da un recente studio pubblicato sullo European Respiratory Journal. La ricerca ha riguardato 1924 bambini, alle cui madri, durante la 32ma settimana di gestazione, è stato somministrato un questionario relativo all’assunzione di vitamina D ed E nei tre mesi precedenti. L’analisi dei dati dimostra che sia uno scarso apporto delle due sostanze nei nove mesi della gestazione è associato a un aumentato rischio di respiro sibilante e di asma nei primi 10 anni di vita. Non aumenta invece il pericolo di dermatite atopica e rinite allergica. L’effetto delle due vitamine è indipendente, ma uno scarso apporto di entrambe sembra avere un effetto additivo.  I ricercatori invitano perciò le future madri ad aderire alle politiche nazionali in materia di dieta durante la gravidanza.

Fumo attivo e passivo - Non è solo l’alimentazione ad influire sulla salute respiratoria del neonato. “Il figlio di una fumatrice che non ha smesso durante i nove mesi pesa mediamente duecento grammi in meno della media - afferma il prof. Renato Cutretra presidente nazionale della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) - Questi bambini poi sono sicuramente più vulnerabili rispetto ad asma e respiro sibilante. In inverno soffrono più della media di bronchiti e complicazioni. Anche perché i loro bronchi sono di calibro minore rispetto agli altri bambini. Un altro rischio è che il neonato abbia le vie aeree più piccole. Nei nostri ospedali spesso visitiamo bambini di cinque-sei anni che subiscono fumo passivo e notiamo che, alle prove, mostrano vie aeree più piccole. Un bambino costretto a sopportare il fumo in casa o nei luoghi chiusi soffre più degli altri di otiti. Si portano dietro tutta la vita questa vulnerabilità, anche da grandi. E, se una volta adulti, decidono di cominciare a fumare avranno più problemi di salute degli altri”.

Prodotti chimici - Le future mamme devono inoltre prestare molta attenzione anche ad alcuni prodotti chimici. L'esposizione nell'utero a due ftalati utilizzati per oggetti di uso comune in casa (butilbenzilftalato e n-butil ftalato) è infatti correlata a un maggiore rischio che i piccoli sviluppino asma tra i 5 e gli 11 anni. “In particolare durante la gestazione - conclude Cutrera - è meglio non utilizzare gli spray deodoranti per sanificare casa, soprattutto se se ne fa un uso eccessivo e senza aprire le finestre, come ad esempio può accadere nel periodo invernale. Nei novi mesi della gestazione è buona norma arieggiare casa con intelligenza, evitando laddove possibile i momenti di maggiore traffico in particolare se si abita in città e in un piano basso”.

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