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03 agosto 2015

Sport, il Servizio Sanitario risparmia 60 mln di euro l’anno

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Getty Images

Alcuni studi hanno dimostrato che per  ogni euro destinato alle attività sportive si produce un risparmio ospedaliero di almeno 5 euro. Ecco perché in tempi di spending review diventa fondamentale investire nella promozione dell’attività fisica

Lo sport fa risparmiare risorse al sistema sanitario. Alcuni studi scientifici infatti dimostrano che, grazie alle risorse destinate all'attività sportiva, è possibile ottenere risparmi del 28% sulla spesa ospedaliera, quantificabili in oltre 60 milioni di euro l'anno. Ciò significa che 1 euro destinato allo sport produce un risparmio ospedaliero di almeno 5 euro. Ecco perché in tempi di spending review diventa fondamentale investire nella promozione dell’attività fisica.

“La corsa e, più in generale, il movimento fisico – spiega  Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) - esercitano effetti preventivi e terapeutici: possono essere paragonati a un farmaco che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche e ne impedisce lo sviluppo, garantendo importanti vantaggi sia alle persone che al sistema sanitario”.

“Invece i risparmi ottenuti tagliando ciecamente risorse alla sanità rischiano di essere dilapidati nei prossimi anni perché i cittadini godranno di una salute peggiore – continua il dott. Cricelli - È sbagliato ragionare esclusivamente in base a vincoli di spesa. In realtà esistono gli strumenti per risolvere l’annoso problema del governo della sanità italiana, da sempre attenta a far rispettare i tetti di spesa senza considerare le reali esigenze di salute di ciascuna persona. Paradossalmente, si tende quindi a ritenere i medici virtuosi per la loro capacità di non prescrivere farmaci, esami, visite specialistiche e ricoveri, piuttosto che per i risultati e i miglioramenti clinici che scaturiscono dalle loro decisioni. Non avrebbe quindi importanza verificare che ogni singolo farmaco per l’ipertensione, la cura dei rischi cardiovascolari, il trattamento delle patologie respiratorie e così via, raggiunga il risultato atteso di diminuire la mortalità, le complicanze, gli eventi prevenibili attesi e di modificare il profilo di rischio del paziente. L’unica cosa importante sarebbe il contenimento della spesa”.

“Oggi molti camici bianchi – conclude il dott. Cricelli - hanno deciso, a proprie spese, di dotarsi di questi strumenti con i quali stanno costruendo percorsi virtuosi alla ricerca di un esercizio della professione che unisca evidenze scientifiche, rispetto per la salute dei cittadini e esigenze di sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale e del Paese”.

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