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06 agosto 2015

Ipertensione: un aiuto per la prevenzione da sole e sport

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Getty Images

Secondo una recente ricerca, se si è ben protetti, i raggi UVA aiutano a ridurre la pressione arteriosa e il battito cardiaco. Bastano anche 20-30 minuti far registrare notevoli diminuzioni del rischio di ictus

Non più solo un nemico per le rughe o un fattore di rischio per lo sviluppo dei tumori della pelle. Il sole, se si è ben protetti, possiede virtù inaspettate. I raggi UVA, infatti, sono in grado di ridurre la pressione arteriosa e il battito cardiaco. Lo sostengono i ricercatori dell’Università di Edimburgo pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology. I raggi, una volta penetrati nella pelle, stimolano la produzione di fattori che riducono la pressione del sangue, in modo indipendente dall’effetto vaso-dilatatore dovuto al calore. Bastano 20-30 minuti di esposizione per far calare la pressione diastolica di 3-4 millimetri di mercurio. Numeri importanti, perché una diminuzione di 5 millimetri di mercurio corrisponde una diminuzione del rischio di ictus del 34%. Secondo gli scienziati la pelle è un deposito di nitrati che i raggi UVA trasformano in nitriti, in grado di ridurre la pressione arteriosa e avere effetti benefici sul sistema cardio-vascolare.

“L’ipertensione è una condizione in aumento in tutto il Vecchio Continente - afferma il prof. Enrico Agabiti Rosei Presidente della European Society of Hypertension (ESH) - Ormai il 33% degli adulti soffre questa condizione e 2 su 3 hanno più di 65 anni. Esistono però alcune differenze tra i vari territori europei. Infatti nei Paesi centro-occidentali un numero maggiore di persone si sottopone alle procedure diagnostiche e terapeutiche, anche se siamo ancora lontano da una condizione ottimale. Questo non sembra ancora avvenire in alcuni paesi dell’Est dove, infatti, negli ultimi anni è aumentata l’incidenza di casi di ictus, che è una delle principali, più dirette e pericolose conseguenze”.

Un aiuto contro la pressione alta può arrivare anche dello sport. È dimostrato scientificamente che un po’ di regolare attività fisica, soprattutto quella aerobica, contrasta lo sviluppo di coronaropatie e riduce la pressione arteriosa. Sono sufficienti 3-4 sedute settimanali di allenamento della durata  di 30-45 minuti ad intensità media. Le discipline consigliate sono marcia, podismo, ciclismo e programmi di attività aerobica mista. Chi già soffre del disturbo può tranquillamente praticarle, anche a livello agonistico, dopo aver superato la consueta visita medica sportiva.

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