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06 agosto 2015

Benessere maschile: sport, dieta sana e tanta acqua

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Getty Images

Bere almeno due litri di acqua al giorno e praticare 150 minuti di attività aerobica la settimana: è questa la formula per mantenere in salute la prostata. Senza dimenticare una corretta alimentazione, soprattutto a partire dai 35-40 anni

Per preservare il proprio benessere maschile è fondamentale bere sempre almeno due litri di acqua al giorno e praticare 150 minuti la settimana di attività aerobica di intensità moderata. Per gli uomini assumere questa dose di liquidi a piccoli sorsi e frequentemente nell’arco delle 24 ore li aiuta anche a mantenere in salute la prostata.

“Una corretta alimentazione ed idratazione sono due regole fondamentali per evitare problemi alla ghiandola - afferma il prof. Riccardo Valdagni, presidente nazionale della SIUrO (Società Italiana di Urologia Oncologica) - Soprattutto a partire dai 35-40 anni, cioè quando inizia a verificarsi un aumento volumetrico della prostata. Questo può portare a malattie come l’ipertrofia prostatica benigna, prostatite o anche il tumore. Fumo, abuso di alcol, sedentarietà ed esposizione prolungata nel tempo a sostanze chimiche aumentano la probabilità di sviluppare la neoplasia. C’è anche una forte componente ereditaria. Gli uomini con un parente stretto (padre, zio o fratello) con questo cancro presentano infatti un maggiore rischio di ammalarsi. Per questo è importante sottoporsi a regolari controlli già a partire dai 40-45 anni e per le persone a rischio, è consigliato monitorare nel tempo i livelli di PSA. Si tratta di una semplice analisi del sangue che misura la quantità di questa proteina che viene secreta dalla ghiandola e normalmente presente nell’organismo in piccole quantità - conclude Valdagni - Al tradizionale test del livello di PSA si possono affiancare due nuovi marcatori (PHI e PCa3). In questo modo è possibile ottenere risultati più specifici”.

Gli uomini italiani però cercano di stare alla larga il più possibile dai medici e dai controlli. Sei su 10 si rivolgono allo specialista solo in caso di gravi malattie. Per questo la Fondazione Veronesi insieme alla SIUrO e all’AURO (Associazione Urologi italiani) promuove SAM, la campagna di sensibilizzazione e prevenzione delle patologie maschili . “Sappiamo che in Italia meno del 5% dei ragazzi sotto i 20 anni ha fatto una visita dall’urologo, mentre più del 40% delle loro coetanee è stata almeno una volta dal ginecologo. Le donne per prime hanno capito che scoprire una malattia in fase precoce può fare la differenza – sottolinea il prof. Umberto Veronesi – Ecco perché è il momento di agire, con un progetto importante, unico nel suo genere, mai realizzato nel nostro Paese. Un progetto che vuole portare una nuova cultura della prevenzione anche negli uomini e sostenere concretamente la ricerca scientifica in questo campo”.

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